27 gennaio 2016 • Nessun commento

Aperitivo Reale con le tapas

AperitiviBere

Ieri sera sono stata a provare finalmente il nuovo tapas bar alla stazione, presso il nuovo locale Reale, aperto a fine dicembre. Una piacevole novità culinaria a Firenze.
Il nome è un chiaro riferimento alla location: è infatti ospitato dentro la Palazzina Reale, opera del Gruppo Toscano di Michelucci, inaugurata nel 1935. Fu commissionata per dare accoglienza ai Savoia quando erano in visita a Firenze, dopo che erano stati “sfrattati” da Palazzo Pitti, ormai tramutato in museo.

locale reale firenze
Dopo anni di declino, era stata restaurata recentemente e già dal 25 aprile 2015 era diventata la Casa dell’Architettura, sede dell’Ordine degli Architetti di Firenze. Ammetto che mi sono sempre piaciute le linee pulite di questo edificio, che rispecchiano lo stile tipico del Regime. E la bella fontana che rappresenta l’Arno e la Valle. Era un peccato che venisse utilizzata solo saltuariamente per eventi (ricordo una festa di Pitti Uomo). Dal 22 dicembre è stata aperta al pubblico anche questa ala, destinandola a un concetto di fast food di qualità.

reale tapas barNel recuperare lo spazio, con un bel progetto, hanno creato un ambiente lungo e stretto, con tavoli rialzati e un lungo bancone di 24 metri, sul quale sono esposte quelle che loro chiamano tapas, ovvero crostini di pane con sopra ogni bendiddio: verdure, pesce, affettati, cipolle glassate, uova, fegatini…

tapas o pinchiosChi è stato in Spagna sa che  in realtà sono pinchios, perché le vere tapas sono assaggi di varie pietanze, in formato ridotto, ma senza pane. Ma non siamo così puristi. Del resto nel menù sui tavoli ci sono anche le tapas vere e proprie, senza il pane, ordinabili espresse dalla cucina semi a vista. Fra le proposte: mini hamburger, mini polpette, mini porzioni di coccoli e prosciutto, mini salsicce, polenta, trippa, tagliata di pollo, ecc.

reale firenzeLa varietà di scelta è invitante. A vederli lì quei bocconcini, li ordineresti tutti. Il costo più che accessibile: 2 € l’uno/a.  Perciò è un locale che si presta sia a un aperitivo che a una cena vera e propria.

Da bere hanno una selezione di birre artigianali e ottimi cocktail, grazie alla mano esperta di Gianluca, che vanta esperienze di rilievo a Villa Cora e allo Zoe. Ho scelto una sua invenzione: Regina di Mosca con Vodka, Hybiscus syrup, Ginger Beer, Lime juice. Servito in un originale boccale color rame.

bar con tapas a firenzeCome si vede dalla foto: piatti colorati, tovagliette simpatiche, apparecchiatura informale per un luogo con un orario lungo, che copre dalla colazione alla sera, passando per la pausa pranzo. Del resto in cucina hanno un forno Josper che è una garanzia in termini di cottura rapida e di qualità.

Le tapas esposte sono buone: il pane croccante, gli ingredienti saporiti. Ho ordinato anche 2 crocchette: una di baccalà e una di melanzane e pecorino. Non male.

tapas

Personale cortese, cercano di capire se ti sei trovato bene.

In due abbiamo speso circa 33 € con 3 tapas dal bancone a testa, altre 3 dal menù, una birra e il cocktail.

Hanno un orario di apertura davvero lungo: fino alle 3 di notte.

Dopo l’apertura dei Fratelli Cuore, sempre dentro la stazione di Santa Maria Novella, ora anche Reale diventa un presidio gourmet dentro la stazione, capace di riqualificare quest’area, un tempo contigua a una sorta di accampamento nomade (ogni sera c’erano un sacco di persone che dormivano con i cartoni lungo la pensilina). Non scordiamoci anche il recente parcheggio Kiss & Ride recentemente inaugurato di lato alla stazione, proprio di fronte al Reale.

Nel caso di Reale l’ambiente è anche particolarmente piacevole. Sul retro hanno una saletta privata che affittano su richiesta – ieri c’era una cena del Rotary – direttamente collegata alla cucina e alla zona dei bagni. Da notare il servizio di sicurezza che presidia l’uscita di questo locale lato binari.

Insomma Firenze sta tornando a proporre qualche possibilità ai nottambuli famelici – ma banalmente anche a chi esce da un teatro o un cinema, oppure scende da un treno in orario tardivo – e non vuole ricorrere agli hamburger di McDonald.

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