25 novembre 2012 • Nessun commento

C’è del buono in Alessandro Riccio, al Cestello

Cosa fare in cittàTeatro

Ho visto più volte Alessandro Riccio a teatro, sia negli spettacoli del Mese Mediceo che in quelli dedicati ad altri personaggi storici o inventati. Quando ho letto di questo spettacolo al Cestello (“C’è del Buono in Stenterello“), non potevo non andare: è il giusto connubio fra due delle realtà teatrali più vivaci a Firenze, entrambe citate nel mio libro! E parla dell’unica maschera di Carnevale a Firenze. Anche se – una volta iniziato lo spettacolo – mi sono ricordata di averlo già visto, è stato piacevole. Devono aver pensato la stessa cosa i tanti spettatori, che hanno riempito tutte le date in cartellone (oltre 10 giorni).

Cosa dire di Alessandro Riccio.. non sono in tanti a poter vantare un curriculum come il suo: regista, attore, sceneggiatore, scenografo, produttore. Già il fatto che riesca a campare di questo lavoro gli rende onore. Senza spinta da parte di nessun mezzo di comunicazione o giornalista, è riuscito a far breccia nel cuore dei fiorentini, costruendosi uno zoccolo duro di fedelissimi che lo seguono in ogni spettacolo.

Nelle sue performance c’è sempre una ricerca storica del personaggio, che viene circondato da altri ben caratterizzati che finiscono per creare gag esilaranti. Il tutto con costumi bellissimi (cuciti dalla mamma!) con stoffe e materiali di recupero, spesso molto pregiati. Il punto di forza è sicuramente la forte fisicità sia di Alessandro che degli altri attori di volta in volta scelti. Io personalmente amo Silvia Paoli che trovo incredibile. A parte che deve avere un fisico molto allenato per fare tutti quei movimenti, ma è davvero brava a usare la mimicità di ogni sua parte del corpo.

Amo anche il Teatro di Cestello: sta portando avanti davvero un bel lavoro nel quartiere di San Frediano. A fianco di commedie/tragedie in vernacolo o comunque legate a spettacoli del territorio, propone delle vere e proprie chicche, come gli incontri con registi importanti. Hanno ristrutturato la sala e la biglietteria e ora è veramente un bel teatrino. Si parcheggia abbastanza bene (se il parcheggio in piazza del Cestello è pieno, basta fare pochi passi e ci sono diverse possibilità). Ed è bello vederlo pieno di domenica pomeriggio! C’erano anche bambini.

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