28 luglio 2014 • Nessun commento

Come Galileo

Teatro

Ieri sera sono stata a vedere il nuovo spettacolo di Alessandro RiccioCome Galileo”, che si teneva presso la Villa di San Felice. Uno spettacolo capace di fare 2000 spettatori senza 1 € di pubblicità, ma solo grazie al passaparola (e al lavoro decennale di costruzione di un pubblico di fan veri, da parte di Alessandro) merita massimo rispetto e dimostra il talento di questo ragazzo, non solo come attore, regista e sceneggiatore, ma anche come produttore teatrale e imprenditore.

spettacolo teatrale alessandro riccio estate

Come spesso accade quando vado ai suoi spettacoli, riesce sempre a sorprendermi. Ti aspetti una cosa e lui va oltre. Stavolta il personaggio storico protagonista dello spettacolo era Galileo Galilei, che proprio in questa zona passò diversi anni: sulla collina di fronte c’è Arcetri, e la Villa il Gioiello dove lui abito’ dal 1633, anno dell’abiura, fino alla morte.

arcetri

La via dove si trova la villa dello spettacolo, è invece dedicata al convento dove viveva la figlia Virginia, che dopo i voti divenne suor Maria Celeste, e con la quale il sommo astronomo era solito scambiarsi affettuose lettere.

riccio e giordano con la badante

Dicevo che pure stavolta Riccio mi ha sorpreso. Con la scusa di una “visita guidata itinerante”, è riuscito a creare una trama a più letture, con personaggi dentro personaggi, degni di Pirandello, alternando registri comici, drammatici, e storici.

olimpia o galileo

Lui stesso ha dato prova di grande bravura, quando da esilarante e un po’ improvvisata guida turistica – che forse mi ricorda una certa sovrintendente – si trasforma tutto a un tratto in un Galileo furente, e deluso per aver dovuto abiurare.

abiura di galileo e torricelli

Bravi anche i personaggi comprimari, capaci di attirarsi le simpatie del pubblico, come il sempliciotto Giordano, che da pseudo Forrest Gamp, diventa un coraggioso uomo innamorato, e la irresistibile donna delle pulizie rumena. Non da meno gli altri che a rotazione hanno interpretato vari ruoli: Torricelli, la suora e il disturbatore pisano. Sono riusciti a tenere viva l’attenzione del pubblico, spesso seduto per terra.

pubblico durante lo spettacolo

Incantevole la villa sede dello spettacolo, che conoscevo già, ennesima prova di quanti posti belli ci siano nei dintorni di Firenze. Per la cronaca è anche struttura ricettiva. Bella anche la formula: prima fai l’aperitivo – tra l’altro niente male, costo 8 € – e dopo ti godi lo spettacolo al fresco.

Per le prossime date di questa settimana so che è tutto esaurito, ma si vocifera di ennesime repliche per settembre. Se forse glielo chiedete in tanti, vi accontenteranno. Qui il sito: http://www.tedavi98.it/

scena finale spettacolo come galileo

Credo che il suo sia un successo meritato, perché al di là delle risate, dei costumi, delle battutine e delle gag, è incredibile il lavoro di ricerca che svolge, nonché di valorizzazione, sia dei personaggi che hanno gravitato intorno a Firenze nei secoli, che di molti luoghi spesso misconosciuti anche ai residenti. Questo spettacolo su Galileo viene proposto nel 450° anno della sua nascita. A volte vedo grandi iniziative pubbliche per questi anniversari, che pero’ mi lasciano molto perplessa. Trovo che funzioni molto di più uno spettacolo come questo, che fra la risatina e la nozione storica/fisica buttata lì (geniale l’esperimento collettivo sull’attrito dei corpi nello spazio), ti fa tornare a casa con l’idea di quanto sia stato grande e decisivo per l’umanità il contributo di quest’uomo, che purtroppo dovette rinnegare le sue idee.

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