7 febbraio 2016 • 5 commenti

Una camicia su misura: Conti

Cosa fare in cittàShopping

Tramite una persona che ho avuto in aula, sono venuta a conoscenza di un negozio a Firenze, che in realtà esiste da decenni, che realizza camicie su misura. Sto parlando di Conti, sartoria artigianale dal 1927, che le persone più grandi ricorderanno in Borgo La Croce. Per molti fiorentini può essere un nome come altri, ma è stata un’azienda che ha lasciato il segno a Firenze, dando lavoro ad oltre 120 donne, negli anni in cui la nostra città si apprestava a lanciare non soltanto abili artigiani dell’abbigliamento e della pelletteria, destinati a diventare fra le più importanti griffes mondiali  (penso a Gucci e Ferragamo per citarne un paio), ma anche a creare il concetto stesso di moda; non scordiamoci che le prime sfilate sono nate negli anni ’50 a Palazzo Pitti. E’ assodato che l’abilità artigianale fiorentina – che si parli di vestiti, scarpe, borse, ma anche tavoli, lampadari, gioielli, ecc. – è riconosciuta a livello mondiale. Purtroppo spesso ci dimentichiamo della nostra storia, inseguendo trend imposti dagli stili di vita contemporanei. Ed è un peccato perché poi ci sono realtà che meritano più visibilità.

ago forbici e filoLa cosa buffa è che questo tipo di talento è più riconosciuto all’estero che in Italia, e spesso “passa” dalle grandi case di moda. Non è la prima volta che mi sento raccontare storie di aziende artigiane alle quali vengono commissionati lavori importanti, da parte di alcune fra le più rinomate aziende del fashion system, che poi con quel tessuto o con quella camicia, rivestono il cantante famoso a livello internazionale, l’attrice, o il politico. Celebrità americane che indossano un capo Made in Italy, che proviene da un piccolo quartiere di Firenze!

camicie su misura contiLa sartoria Conti su misura tramanda l’attività di generazione in generazione, scontrandosi con l’evoluzione del mercato; in tutti questi anni il lavoro è cambiato, con l’avvento di aziende che confezionano capi di abbigliamento in serie, ma per fortuna non è scomparso il valore di farsi realizzare un capo personalizzato. Paradossalmente spesso sono i più giovani, coloro che amano farsi fare una camicia su misura, come se fosse uno status symbol.

realizzare una camicia su misura

Io ho deciso di “provare” questo servizio per un regalo speciale: San Valentino. Ho fissato un appuntamento, e sono andata con il mio compagno a fare questa nuova esperienza.

E mi si è aperto un mondo.

Primo step: la scelta del tessuto

dettaglio tessutoPer prima cosa quando si deve far fare una camicia, si sceglie il tessuto. E non parlo “solo” di colori o se uno vuole la camicia a righe, stampata o a colore unico… parlo proprio di tipologia di tessuto. Uno pensa “voglio una camicia di cotone” e che sarà mai. Non potevo essere più ingenua!
Ci hanno mostrato interi book con tantissimi scampoli di esempio, una gamma ampia che varia a seconda della provenienza, della titolazione e ovviamente del colore.

tessuti per camicieLa qualità di una camicia nasce non solo da come lavora il telaio ma anche dal filato stesso. E da come viene raccolto. Pare che uno dei cotoni più pregiati al mondo, il Giza 45, provenga da alcune zone in Egitto, intorno al Nilo, dove viene raccolto a mano in varie fasi, per poter raccogliere solo i fiocchi maturi. Mentre in alcune aree dei Caraibi, si coltivano piccolissime quantità di raffinato cotone a fibra lunga e fine: il rarissimo Sea Island Cotton, sempre raccolto a mano.
Sono cotoni costosi, ma dicono che quando li indossi senti la differenza: sembra quasi di avere addosso la seta, non il cotone!
Per esempio ignoravo l’importanza del titolo del filato, una misura numerica che rappresenta il rapporto fra la sezione e la lunghezza del filato, connotandone la qualità: più è alto il numero, più sarà pregiato quel filato. Questo tessuto per esempio, Oxford Classic, ha un rapporto 80/2 che è buono.oxfordL’Oxford, tra le altre cose è di maggior pregio rispetto ai tessuti a filo unico, perché in questo caso il telaio lavora due fili, uno in trama e uno in ordito, rendendolo più resistente (e più facile da stirare!). Attenzione che ciò non vuol dire che lo potete strapazzare… una camicia artigianale ha sempre una certa delicatezza che non va d’accordo con lavaggi aggressivi in lavatrice. Nel caso del tessuto Oxford l’intreccio dei due fili è con una lieve differenza di colore (ovvero il filo dell’ordito è di un altro colore), ecco perché da vicino si ha la sensazione di un disegno a quadrettini. Nella variante Pin-Point l’effetto è granulare.
Torniamo alla nostra camicia, noi abbiamo scelto un tessuto bianco “Best”, che come dice il nome, è garanzia di una grande qualità. Ora so che i numeri riportati in cima me lo confermano!

best

La bravura di chi fa questo lavoro da anni, consiste nel dare consigli, cercando sì di assecondare i desideri del cliente, ma anche di capire cosa è più giusto per quella persona, e cosa gli sta meglio. E poi qual è l’occasione in cui verrà indossata quella camicia: tutti i giorni? per una cerimonia? per uscire la sera? per lavoro?

Secondo step: le misure

Dopo aver scelto il tessuto, vengono prese le misure. Rispetto a un vestito di una donna, le misure da prendere per realizzare una camicia, possono sembrare poche, e un’operazione tutto sommato semplice, ma ci sono passaggi importanti.

misure del colloUno dei punti che fa la differenza fra una camicia comoda, e una importabile, è il collo; e infatti è probabilmente questo il maggior vantaggio nel farsela fare su misura, soprattutto per chi ha proporzioni diverse dall’uomo vitruviano, magari un collo stile Pappalardo!
Dopo il collo vengono prese le misure delle spalle.

misurare le spalle

Poi il torace, il braccio, il punto vita… tutte le misure vengono dettagliatamente riportate nella scheda cliente.

Ovviamente viene anche calcolata la lunghezza della camicia, in base all’altezza della persona, ma anche alle sue abitudini “porti la camicia dentro o fuori ai pantaloni?” (c’è chi la “ferma” infilandola nelle mutande!!!).

Terzo step: il modello

E qui viene il bello. Anche una camicia da uomo può avere un sacco di varianti. Banalmente: se la si preferisce slim, come chiedono i ragazzi sui 20 anni, vittime dei dettami della moda di oggi, oppure più comfort. Se si vogliono le pinces per modellare oppure no. Se si vuole il cannone centrale… e poi si arriva al dettaglio più importante: il collo.

colletti camicieCi sono tanti tipi di collo – giuro che non me ne ero mai accorta – alcuni ormai riconosciuti come standard, altri invece possono essere creazioni della propria azienda, come nel caso di Conti, che ha dato nomi “in codice” ad alcuni colletti realizzati in occasioni speciali o per persone famose. Ecco quindi che si può scegliere fra un collo aperto, chiuso o semi-aperto. C’è il colletto alla francese. Alcuni clienti vogliono il collo alla coreana, magari per una camicia di lino. Infine c’è il collo da cerimonia con le puntine all’ingiù, per matrimoni o ultimo dell’anno. Un po’ è l’occasione, un po’ il gusto, un po’ anche il fisico a dettare la scelta.

esempi di colletti su misuraQuel che ho capito è che in questo momento un collo aperto è più richiesto dai ragazzi giovani, mentre il collo chiuso è più classico (potremmo dire più pissero?).
Dopo il collo si passa al polsino, che può essere smussato, rotondo, con doppia asola o doppio bottone, o dritto. Per chi porta i gemelli si può far fare un polsino doppio. Per chi è indeciso… c’è il doppio uso! ovvero si può usare sia con gemelli che con i bottoni. Nel caso di Conti i bottoni sono sempre di madreperla, mai in plastica.

polsino Infine, last but not least, ci sono le cifre ovvero le iniziali da far ricamare sulla camicia. Un tempo le persone facoltose facevano ricamare il monogramma con le proprie iniziali per dichiarare la proprietà di quel capo. Oggi è un’usanza molto più legata a un piacere estetico.
Non lo sapevo, ma le si possono far ricamare ovunque: dove si preferisce, sul collo, sui polsini, sul torace… Sono ovviamente disponibili più stili di ricamo, diversi tipi di font, stampatello o corsivo, e colore (molto stiloso il bicolore). Ci sono persone che eccedono nelle stranezze e altre che sono super classiche. Tanto che ci è stato detto che è sulle cifre che si vede il carattere di una persona. Fosse per me io sarei per la cosa più semplice, ma non sono un uomo!

cifre sulla camiciaDopo aver scelto tutte queste opzioni, e ci vuole fra tutto quasi un’oretta – dipende molto dalla indecisione del cliente – sulla scheda c’è il riepilogo di tutto. L’ordine è preso, la camicia verrà mandata a tagliare, imbastire il tessuto, dopodiché ci sarà la prova ufficiale, con gli aggiustamenti del caso. E infine la cucitura definitiva. Tempo totale per avere una camicia? dai 15 ai 20 giorni.

ordine di una camicia su misuraPer i clienti che intendono avvalersi di questo servizio in maniera continuativa, viene realizzato il cartamodello, così che qualora si desideri una nuova camicia, ci sia già tutto l’occorrente (in tal caso vengono inviati alcuni modelli di tessuti da scegliere).

cartamodelloSia per prendere le misure, che per la prova, effettuano servizio a domicilio. E’ capitato spesso di fare questo tipo di ordini in uffici o case private. E se il cliente lo desidera, spediscono la camicia pronta a casa.

camicie conti su misuraOggi il negozio si è spostato a Coverciano, non lontano dallo stadio, proprio di fianco alla pasticceria Cesare. Ironia del nome: proprio così si chiamava il fondatore della sartoria: Cesare Conti.

Hanno anche una pagina Facebook

Conti, camicie su misura
Via Gabriele D’Annunzio 102/A Firenze
Tel 055-6540778
Cell 338-3875390

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5 Commenti on "Una camicia su misura: Conti"

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pat
Ospite

il guaio di firenze e dei fiorentini e dei toscani tutti è che parlate solo di storia perché il presente non è all’altezza. parli degli anni 50? peccato che oggi la capitale di moda, design e architettura sia Milano e non Firenze.
E’ andata bene che parli di anni 50. In genere parlate dei Medici, di Dante, Leonardo.

Dario
Ospite
Apprezzo da anni le camicie su misura ma sono diventate un “lusso”:nel tempo i prezzi a Firenze e dintorni sono molto aumentati ed il rapporto qualità/prezzo in alcuni casi è davvero basso.Non pretendo certo di pagare 50€ per un “su misura”,ma nemmeno arrivare a 130,150€ come alcuni camiciai di oggi o anche sul già confezionato che a mio avviso non ha senso. A Firenze avevo un punto di riferimento intorno agli anni 2000/2010 che purtroppo ha chiuso, di quel periodo porto ancora le camicie a testimoniare che era tessuto di grande resistenza! Tornando a noi,mi hanno regalato due camicie Conti… Leggi il resto »
Dario
Ospite

PPS:Grazie ad Elena per avermi ospitato, complimenti per la sua grande passione ed il suo lavoro nella comunicazione. Auguri a tutte le donne
_(¯`v´¯)
(¯`(♥)´¯)
_(_.^._)

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