25 ottobre 2016 • Nessun commento

Corso di cucina da MaMa

Cosa fare in città

Un lunedì di fine ottobre, umido e uggioso, ho avuto la possibilità di partecipare a una cooking lesson molto piacevole, che mi ha illuminato la giornata. Ero lì per motivi di lavoro, ma ciò non mi ha impedito di apprezzare la cosa.

La sede del corso era presso MaMa Florence: la scuola di cucina aperta in viale Petrarca, quasi piazza Tasso, da Filippo Bartolotta e Vanessa Held 2 anni fa. Se non sapete chi siano questi due personaggi provate a Googlare il nome oppure guardate qui. Io conosco Filippo sia perché è un grande esperto e docente in materia di vino, ma anche perché insieme abbiamo collaborato alla Guida Gastronomica I 100 ristoranti di Firenze.

mamaflorence

MaMa Florence scuola di cucina

Dove un tempo c’era un vecchio negozio di alimentari un po’ fatiscente, dopo un bel lavoro di ristrutturazione, è stata aperta la scuola di cucina MaMa Florence in un bella sala, rispettando e recuperando alcuni elementi architettonici esistenti – una parete in pietra, una vecchia porta, i soffitti a volta – e al tempo stesso dando un tocco di contemporaneo. Ugualmente la parte sotterranea, dove si trova la cantina nonché saletta per eventi privati, è un bel mix di vecchio e nuovo, a metà fra il rustico e lo stile industriale.

cantinaGli italiani affittano questi spazi per meeting aziendali, per pizza challenge, per feste, team building, incentive e altro… gli stranieri vengono per imparare a cucinare. Io per un giorno ho fatto la turista (non capita mai eh?).
Ero in compagnia di un gruppo ben assortito. Non i soliti americani, ma nell’ordine:

  • una coppia di israeliani di una certà età molto amanti dell’Italia e dell’arte – lei aveva pure studiato italiano
  • una famiglia di islandesi (marito, moglie, zio, fratello, babbo) con bambina di 1 anno al seguito. Il nonno è arrivato in bermuda e ciabatte, a fine ottobre! Del resto in Islanda le temperature sono ben più rigide. Fra parentesi è vero quello che si dice degli islandesi: lasciano i bambini in carrozzina all’aperto! L’avevo visto in tv ma non ci credevo. Da mamma italiana ho provato un brivido quando hanno lasciato la piccola dormire in giardino…
  • mamma e figlia americane, di origine messicana
  • una signora che lavora nel turismo e affitta appartamenti a turisti

scuoladicucinaVenendo al corso, quel che posso dire, dal momento che non era il primo corso di cucina che ho fatto in vita mia, è che questo mi è piaciuto particolarmente, perché si impara davvero, ci si sporca le mani, si prova a fare i piatti, si cucina. Non è come in quei luoghi dove lo chef fa il suo cooking show e poi alla fine magari ti fa assaggiare, ma non hai fatto niente, tranne bere il tuo ottimo Chianti.

Com’è organizzata l’aula

Intelligente la gestione dei tempi e degli spazi: una parte con i banchi per i corsisti e una parte in comune intorno ai fornelli del cuoco. Nella prima metà della lezione infatti, lo chef, di nome Michele, molto bravo sia nel gestire l’aula che nel cucinare (ha esperienze di rilievo nel settore), racconta il menù previsto e ti mette subito all’opera.

michelechefNon fai a tempo ad avvicinarti che ti ritrovi un tagliere in mano e un coltello per affettare o sminuzzare, o una ciotola dove mescolare farina e uova… Insomma si rompe subito il ghiaccio.

scuola-di-cucina

Un menù completo

Mi è piaciuta anche la scelta del menù, legata al territorio e alla stagione, con piatti semplici, della tavola di tutti i giorni. Abbiamo preparato un menù completo con pappa al pomodoro, ravioli ripieni di patate conditi col ragù, zucchine ripiene e 2 dolci, ovvero schiacciata con l’uva e cantuccini.

schiacciata-con-uvaParadossalmente – ma solo per questioni di tempi di cottura – abbiamo cominciato dai dolci. Ho scoperto che fare i cantuccini o la schiacciata con l’uva non è poi così complicato!

fare-schiacciata-uvaA seguire la realizzazione del ragù con soffritto di verdure, carne tritata, ecc. e in parallelo la pappa al pomodoro. Sempre tutti intorno al tavolo dello chef. Sempre impegnati a fare qualcosa.

raguPoi ci siamo spostati sui nostri banchi di lavoro, dove erano già disposti tutti gli ingredienti per i nostri ravioli: farina, uova, sale, patate lesse, ecc. e la macchina per stendere la pasta! Mi sono cimentata nella lavorazione e stesura della pasta ed è stato molto divertente. Ciascuno aveva il suo spazio per lavorare.

nelli stende la pastaFra un raviolo e l’altro guardavo di sottecchi gli islandesi: erano fantastici organizzati come una catena di montaggio. Alla fine la classe ha prodotto la sua quantità di ravioli ripieni!

ravioli-fatti-mano

Prosecco time

Dopo 2 ore abbondanti di preparazioni c’è stato un Prosecco break nella cantina sottoterra, con piccoli assaggi di parmigiano e olio d’oliva. Momento molto apprezzato da tutti, durante il quale sono cominciati i primi timidi tentativi di socializzazione. Non male anche il vino scelto: un prosecco extra dry millesimato AMETS, definito il prosecco più alto al mondo – perchè le vigne si trovano tra i 360 e i 430 m sul livello del mare – prodotto da San Maman, azienda dietro la quale si cela Marzio Bruseghin, ex ciclista di fama.

amets-san-maman.jpg_large proseccoL’azienda sposa metodi molto rispettosi della natura. Basti pensare che per concimare e tenere pulite le vigne usa… 42 asinelle!!!

A pranzo

tortelliUna volta risaliti al piano terra, abbiamo trovato i banchi disposti in modo diverso: una bella tavolata conviviale apparecchiata per il pranzo. E infatti lì abbiamo mangiato quanto abbiamo cucinato, in modo piacevole e allegro, finendo di conoscerci, grazie anche agli ottimi vini presentati da Filippo.

filippo bartolottaTrovo che quest’aspetto socializzante sia un punto di forza della scuola di cucina MaMa.
Ovviamente quando tutti hanno capito che ero fiorentina e ho il blog Io Amo Firenze hanno cominciato a chiedermi consigli su dove andare a cena, pranzo, merenda…

Nel complesso l’esperienza dura 4 ore, che volano come un attimo.
Piacevole l’atmosfera, in un ambiente luminoso e curato, con musica giusta di sottofondo. Tempi ben scanditi: non ci si annoia, non si corre, non ci sono pause inutili.
Bravo lo chef che affronta la parte didattica in modo non noioso e coinvolgente, attento a coinvolgere tutti e tutte.
Utile come corso di cucina, perchè alla fine se uno vuole, impara le basi di alcuni piatti che è possibile fare anche a casa.

Sul sito hanno vari corsi: da quelli glutenfree a quelli per bambini, passando per etnico, veggie e cake design.

Per info: http://www.mamaflorence.com/

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