12 ottobre 2018 • Nessun commento

Cuoiofficine: one of a kind!

Shopping

Da circa una settimana ha aperto a Firenze un negozio davvero interessante. Il nome è Cuoiofficine e vende articoli in pelle (borse, portafogli, accessori…) realizzati in Italia.

Fin qui, potrebbe sembrare tutto nella norma. La differenza è nella produzione degli oggetti, dal momento che sono tutti pezzi unici, in inglese diremmo “one of a kind“, realizzati secondo tecniche innovative.

Due fratelli

Dietro a Cuoiofficine ci sono Timothy e Tommaso Sabatini, due fratelli con due storie diverse, ma con la stessa passione per ciò che fanno. Timothy proviene dal mondo dell’alta moda, soprattutto settore pelletteria, mentre Tommaso si è occupato per decenni di ristorazione. Oggi sono uniti per questo progetto in cui credono molto, da lanciare nella loro città.

Pur con background diversi, entrambi sanno bene cosa sia il Made in Italy, e lavorare cercando di dare qualità al cliente finale. La scelta consapevole dei fornitori, la corretta politica di prezzi, l’etica del non spreco, l’attenzione ai dettagli e al cliente. E su tutto la voglia di valorizzare ciò che il territorio produce, per farlo conoscere a chi viene da lontano.

Dopo percorsi diversi, hanno deciso di aprire insieme questa attività, sia l’azienda che il negozio, che potesse coniugare antiche tecniche di lavorazione della pelle con un approccio artistico.

Come me, anche loro amano Firenze, luogo di arte e di ispirazione. Una città che noi fiorentini a volte snobbiamo, ma dove ancora oggi è possibile respirare storia, arte ed emozioni secolari.

Etica

Se avete modo di parlare con i due fratelli, scoprirete due persone molto corrette, che stanno attente all’etica e a rispettare chiunque lavori con loro, a cominciare dagli artisti e artigiani con cui collaborano.
Sono tanto fissati con la passione per la bellezza, quanto maniacali nella ricerca della perfezione. Provate a prendere in mano una borsa e guardate i dettagli…

Arte su pelle

Dov’è l’innovazione di questo negozio? sta nel desiderio di esplorare e sperimentare le più antiche tecniche di decorazione della pelle, per reinventare la loro applicazione nel mondo della pelletteria,
perseguendo un obiettivo tanto ambizioso quanto reale: applicare l’arte alla pelle. Dopo anni di ricerca e sperimentazioni, hanno disegnato, creato e sviluppato la collezione Cuoiofficine.

Dalla marmorizzazione seicentesca effettuata sul pellame a una tecnica totalmente rivista di tattoo sul cuoio, il tutto su basi di concia vegetale come da tradizione Fiorentina.

Accessori unici al mondo, one of a kind appunto, certificati e garantiti, realizzati secondo tecniche
brevettate, sviluppate dai fratelli Sabatini.

Il negozio a Firenze

Per aprire il loro negozio non potevano pensare a un luogo più simbolico della fiorentinità: via Guicciardini, a due passi da Ponte Vecchio, e vicino a Piazza Pitti, un tempo la reggia dei Medici.

In negozio il cliente può personalizzare i propri acquisti, scegliendo il tipo di tecnica, decorazione e
colore di ogni pattina, spallotto e tasca, oltre a diverse tipologie di lettering per le iniziali.

Un domani sono previsti workshop e laboratori con artisti per avvicinare ancora di più il cliente a queste tecniche innovative.

I prodotti sono ovviamente di fascia alta, ma non pensate che siano fuori mercato come prezzi, anzi, e sono pensati per chi desidera qualcosa di autentico, per chi cerca l’eccellenza del Made in Italy e la bellezza in ogni dettaglio. Non certo il brand famoso che circola sui giornali di moda.

Dove si trova il negozio:

Via Guicciardini, 116.
Firenze
tel 055-286652

Sono anche su Facebook: https://www.facebook.com/cuoiofficine/

E su Instagram: https://instagram.com/cuoiofficine

Voglio concludere con un’osservazione che riguarda appunto Firenze.

Sono contenta che ci sia ancora qualcuno che abbia voglia di creare, fare, sognare… e lanciare un’attività commerciale che non sia solo l’ennesimo ristorante o negozio di una catena di abbigliamento internazionale. In una città invasa dalla pelletteria di bassa qualità (se vi fate un giro dalle parti di San Lorenzo capirete cosa intendo), con materie prime importate da Paesi dove i controlli sono decisamente diversi, e vendute a prezzi talmente bassi da far riflettere su come sia possibile realizzare prodotti con quei costi (sfruttamento manodopera?), trovare chi rilancia l’artigianato locale, investendo con un progetto serio, moderno, visionario, sarebbe da premiare.

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