10 settembre 2018 • Nessun commento

Fare la wedding planner a Firenze

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Quando in Italia parli di Wedding Planner, complice forse anche il film con Jennifer Lopez, viene da pensare che sia un lavoro un po’ così… come dire poco impegnativo, quasi un gioco; che in fin dei conti si tratti solo di sfogliare cataloghi con belle foto, di accompagnare la sposa a scegliere l’abito in camerini come quello di Kleinfeld (avete presente la trasmissione americana “Abito da sposa cercasi”?), di consigliarla sulla scelta dei fiori o assaggiare gli stuzzichini preparati dal catering.

Credits photo: https://www.instagram.com/photosantucci/

Da noi è un mestiere piuttosto recente e diciamo pure di moda. Tuttavia molte ragazze fanno la wedding planner come seconda attività o come hobby. Della serie: “ho cominciato aiutando un’amica e ogni tanto lo faccio a pagamento”.
Ma questo è un lavoro serio, che se fatto bene può far campare non una o due persone, bensì un intero staff. A patto che lo si affronti con serietà e professionalità – due requisiti sempre meno facili da soddisfare oggi – e con una dedizione totale, a discapito del proprio tempo libero. Non scordiamoci che è un lavoro che si svolge soprattutto nei mesi estivi, e durante il weekend: quando gli altri sono a spasso, o al mare, tu sei a lavorare.

Fra le tante persone che si professano wedding planner, mi è capitato solo una volta di conoscere una ragazza italiana che fa questo lavoro come attività principale, al 100% e di fatto ha creato un’attività imprenditoriale. E siccome ho scoperto che abita pure vicino a casa mia, ho deciso di intervistarla.
Purtroppo la mia cronica mancanza di tempo ha fatto procrastinare la pubblicazione di diversi mesi!

Ho conosciuto Daniela Tripodi, ovvero la fondatrice di The Tuscan Wedding, circa 2 anni fa in quella splendida villa che adoro, ovvero Lilliano, durante un evento che lei seguiva.

Mi colpì la fermezza e la capacità di tenere tutto sotto controllo – orari, ospiti, dinamiche dell’evento – senza mai rinunciare a una grande gentilezza e calma.
Sarà che di eventi organizzati da persone stressate e isteriche, ne ho visti fin troppi – quanto è terribile vedere una PR in ansia perché non arriva l’ospite in orario!!! – ma quando ho visto la tranquillità con cui Daniela gestiva la situazione ho capito che sapeva il fatto suo.

Ecco qui di seguito la nostra chiaccherata davanti a una bella tazza di tè.

Credits foto: https://www.gregfinck.com/

Com’è fare la wedding planner? Come si vede nei film?

Pochi pensano al lavoro duro che c’è dietro all’organizzazione di un matrimonio con la M maiuscola. Perché un matrimonio, soprattutto quelli stranieri che costano diverse decine di migliaia di euro, è molto più impegnativo di quel che possa sembrare dall’esterno.
Devi coordinare i vari fornitori – fioraio, catering, fotografo, location… – ma devi anche occuparti di risolvere problemi pratici, dal famoso piano B se piove, alla logistica, come ad esempio gestire i parenti che arrivano in aereo da varie parti del mondo.
E’ un lavoro di mesi, durante il quale la tua cliente, che si trova dall’altra parte del pianeta, quindi con fuso orario diverso rispetto al nostro, affida a te la riuscita di quello che per lei è il giorno più speciale della sua vita.

Credits photo: https://www.instagram.com/natalymontanari_ph/

Da quanti anni fai questo mestiere?

Sono 12 anni che organizzo matrimoni in Toscana (e non solo).

Come hai iniziato?

Dopo aver vissuto per più di 10 anni all’estero, principalmente Londra, ho deciso di rientrare in Italia per motivi personali, ma anche perché amo l’Italia e la Toscana. Mi sono guardata intorno domandandomi cosa avrei potuto fare.
Avevo lavorato nel commerciale, ero stata responsabile di un dipartimento di una grossa multinazionale con svariate persone sotto di me, rivolvevo problemi… insomma mi ero fatta le ossa su cosa volesse dire gestire situazioni complesse senza andare nel panico.
Ho subito capito che volevo fare un lavoro che fosse dinamico.
Per puro caso aiutai un’amica straniera nell’organizzazione del suo matrimonio e mi piacque. Poi un’altra amica, poi mia sorella. Erano i primi anni che si sentiva parlare di Wedding Planner in Italia e ce n’erano davvero poche. Il settore mi piaceva.
Ho iniziato da sola. Mi sono buttata a capofitto, a capo basso. Ci credevo e sono andata avanti. Lavorando sodo.

Mi sono tornate utili le mie esperienze lavorative nell’ambito della Food Industry: c’è un aspetto tecnico che a volte si sottovaluta, e io devo sapere se un capo servizio dice una cavolata! E’ bene sapere quale deve essere la distanza fra due commensali, come si apparecchia una tavola, o stimare correttamente le misure di un sala (se per esempio ci stanno o no 200 persone).

Credits photo: https://www.instagram.com/francescobognin/

E’ una cosa buffa: se ripenso a quando ero bambina… ci sono bambine che dicono “da grande io farò la ballerina” beh io no! A me piaceva organizzare eventi! E’ una passione che forse mi ha trasmesso mia mamma che lo faceva come seconda attività in un altro campo.
Come dico sempre: ci sono persone che vanno ai party e si divertono, io preferisco organizzarli!

Quante ore lavori in media?

Tante. Ultimamente sto cercando di porre dei limiti, perché sono arrivata a lavorare anche 17 ore al giorno! Diciamo che il numero di ore è variabile, ma certamente non sono poche. Nei mesi invernali un po’ meglio, ma durante la stagione – dalla primavera all’autunno – via via che ci si avvicina alla data di un matrimonio le giornate non finiscono mai.

Credits photo: http://www.stefaniekapraphoto.com/

Consiglieresti questo lavoro?

Per fare questo lavoro devi avere tanta passione, oltre a un profondo rispetto per il matrimonio. Se una sposa ha un desiderio, anche singolare, il minimo che puoi fare è accontentarla. E non pensare mai che tutto questo business sia ridicolo, o esagerato!
Devi essere anche disposta a sacrificare il tuo tempo libero. E a non farti sopraffare dalla stanchezza. Il giorno del matrimonio, spesso un sabato o un festivo, lavori a diritto dalla mattina presto tirando avanti tutto il giorno fino a notte fonda. Ma che soddisfazione alla fine quando gli sposi ti abbracciano in lacrime.

Con che tipologia di clientela lavori?

Stranieri di ogni parte del mondo ma sono per lo più coppie americane, ovviamente benestanti, e di un ceto sociale – culturale medio alto, capaci di apprezzare la scelta di una certa location piuttosto che di una partecipazione scritta a mano. Generalmente innamorate dell’Italia, ma non necessariamente così esperte di cosa sia l’Italia.

Credits photo: http://www.thecablookfotolab.com/

Secondo te perché tante coppie vengono a sposarsi in Toscana o Firenze?

Perché la Toscana è bellissima (ndr: non a caso è la destinazione più scelta in Italia come risulta da questa ricerca http://centrostudituristicifirenze.it/blog/wedding-tourism-toscana-prima-in-italia-per-matrimoni-stranieri/): i miei sposi ricercano un matrimonio di qualità, nel calore e nella semplicità della rusticità toscana. Un matrimonio che sia bello e elegante, e al tempo stesso semplice, caloroso, rustico.

Credits photo: https://www.instagram.com/robertafacchiniphotography/

Cose che per noi sono scontate per loro sono “amazing”: un vigneto con il sole che tramonta, un buon vino abbinato a ottimo cibo, noi le vediamo come cose normali. Ma la qualità della vita in altri paesi è diversa. La convivialità che per noi è naturale là non c’è.
Vogliono celebrare il loro amore con delicatezza e grande attenzione ai dettagli: che possa essere il rametto di ulivo sul piatto o un girasole sullo sfondo di una fotografia. Sono anche disposti a pagare per servizi di qualità. Per fortuna in Toscana abbiamo investito tanto: abbiamo strutture ricettive di alto livello, che portano clienti di alto livello.

Credits photo: http://www.purewhite-photography.it/

Che tipo di matrimoni organizzi?

C’è capitato di organizzare sia matrimoni civili, che religiosi (anche di vari culti), oltre a i famosi blessing, le cerimonie simboliche durante le quali due sposi si scambiano promesse d’amore davanti un celebrante, che a volte è persino una donna!

Quanto tempo ci vuole per organizzare un matrimonio?

Per alcuni matrimoni molto complessi anche più di 1 anno. Ricordo che per un matrimonio abbiamo dovuto costruire una tecnostruttura molto complessa, solo per i permessi ci sono voluti mesi. E abbiamo dovuto coinvolgere geometra, architetto, ingegnere civile!!!

Qual è la cosa peggiore che ti è capitata?

Di solito prevedo tutti i possibili contrattempi (la pioggia è davvero il minore!) ma un anno è successo che è esondato un fiume che ha reso inagibile un ponte. Alla fine hanno ripristinato il ponte e abbiamo potuto portare gli invitati alla cerimonia, ma ammetto che lì per lì è stata dura.

Di solito tu organizzi i matrimoni delle tue clienti nei minimi dettagli, è mai successo un imprevisto che ti abbia spiazzato? Anche in positivo?

Beh una volta è successa una cosa buffa: durante il momento fatidico del sì, vedo con la coda dell’occhio uno strano movimento e intercetto un cameriere con un mazzo di fiori che si aggira vicino al luogo della cerimonia. Siccome non era prevista nessuna dichiarazione o momento floreale cerco di capire cosa sta succedendo. Lo fermo e domando a bruciapelo “questi per chi sono?” Lui con sguardo terrorizzato cerca di nasconderlo, anche se non ci riusciva perché era enorme. Gli chiedo per chi è e lui mi risponde terrorizzato “per la mia ragazza!”. Io allora mi sento un po’ sciocca e lascio stare. Dopo pochissimi secondi lo sposo prende il mazzo di fiori, e a gran voce pronuncia il mio nome, dicendo che vuole regalare quei fiori alla persona che ha reso possibile il realizzarsi di un sogno. E mi ha ringraziata pubblicamente anche per la scelta della location, che a priori aveva scartato, ma che poi lo aveva entusiasmato.
Mi sono commossa. Mi ha veramente fregato.

So che hai diverse collaboratrici: ti capita di essere contattata da aspiranti wedding planner? E’ difficile imparare questo lavoro?

Con me da diverso tempo c’è Viola, prezioso aiuto sia in ufficio che sul campo, più uno staff di collaboratrici e fornitori selezionati nel tempo (lavoro solo con persone che mi garantiscono serietà e professionalità). Ogni tanto mi capita di cercare collaboratrici o ricevere cv. Ma a volte è desolante fare i colloqui quando ti chiedono “ma davvero devo lavorare tutti i sabati?” oppure viene fuori che non sanno l’inglese… Per quanto riguarda la difficoltà di imparare: non c’è niente di impossibile, se sei sveglia e hai passione.

Ti piace il tuo lavoro?

Personalmente trovo che il mio lavoro sia bellissimo.

Questo il suo sito: https://www.thetuscanwedding.com/
Questa la pagina Facebook: https://www.facebook.com/thetuscanwedding2
Questo l’account Instagram: https://www.instagram.com/the_tuscan_wedding/

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