15 ottobre 2013 • 5 commenti

Hai voluto la bicicletta?

Io odio Firenze

Pubblico un divertente post di Chiara, studentessa a Firenze che, per motivi economici ed ecologici, si muove in bici per la città. Peccato che… leggetelo, è un post divertente, ma solo perché è più facile riderne che piangerne. Se è capitato anche a voi, sapete di cosa sto parlando. Io ora penso che lo condividero’ su qualche Social, chissà che il nostro sindaco non sia in ascolto.

Post scritto da Chiara Tarasco

In questo inizio autunno Firenze si mette sulle due ruote e si traveste da bicicletta: Mondiali di Ciclismo, Bicycle Film Festival, i negozi del centro storico creano biciclette di vestiti nelle loro vetrine lussuose e cosi’ fanno anche le farmacie.

Vetrina di Firenze (Credits Io)

Ma perche’ non affrontare il tema più che attuale dei furti di biciclette? Perchè non vederlo argomento principe di discussione in particolare in questo periodo che l’attenzione di molti e’ rivolta a questo mezzo?

Io non nasco a Firenze ma, da buona fuorisede, mi sono trasferita in questa citta’ con la mia bella bicicletta, credendo che mi avrebbe accompagnato per tutta la durata dei miei studi qui. Be’, mi sbagliavo di grosso! Il mio primo destriero ha fatto parte della mia vita credo 5 mesi ed e’ stato il periodo più lungo, a dire la verita’. La parcheggiavo in un palo nella via di casa fino al giorno in cui ho trovato solo il suo cestino ad aspettarmi.

Bici e balcone

Ho creduto fosse un evento che puo’ succedere, una volta. Ne ho ricomprata una e questa volta sentendomi addirittura furba: “Compro una bicicletta brutta, incolore, arrugginita, con i freni mal messi e senza cestino, chi vuoi che la rubi, e’ cosi’ brutta“, avevo pensato. Ebbene si, rubata di nuovo. Le due ruote più brutte del secolo mi avevano abbadonato, di nuovo. E per di più dopo 3 mesi. Oltretutto rubata da dove? Dal giardinetto interno di casa. Allucinante, oltre che assurdo. Ogni volta che ti rubano il tuo destriero, specie se non e’ la prima volta, ti infastidisci e incattivisci non poco. Da ultimo ho deciso di comprare un’altra bicicletta da un’amico, ad un prezzo a dir poco imbarazzante. Firenze e’ una citta’ in cui ogni famiglia ha dalle due alle tre auto e muoversi in macchina (ce l’ho e lo posso dire per esperienza) e’ un vero e proprio sport: un’ora di manovre, rotatorie, sorpassi alieni, ricerche di parcheggi inesistenti o solo a pagamento; tutto questo equivale a due ore di corsa accelerata in palestra sia in termini di fatica fisica, che mentale.

Proprio per questo, tralasciando i due furti iniziali, ho deciso di dedicarmi alla terza bicicletta. Uno dei mezzi più brutti mai visti: venduta come ‘bicicletta marrone’ per poi scoprire che ‘marrone’ e’ il colore della canna della bici in quanto scorticata e con pezzi di vernice volanti. La cavalletta era quella di un motorino, con tutta probabilita’ rimontata su questo adorabile mezzo. Freni che avrebbero potuto inneggiare ad una festa, dato il suono che regalavano ad ogni loro uso. Lo sforzo per pedalare, in particolare in salita, era a dir poco estenuante. Dopo avervi descritto nel dettaglio quest’obrobrio delle due ruote arriviamo al dunque: torno a Verona per le vacanze estive giusto un mesetto, non molto. Mia madre si era preoccupata addirittura di crearmi un cestino primaverile da mettere sulla bicicletta, pensate un po’!

Torno a Firenze e la sera dopo decido di uscire, ovviamente prendendo la bicicletta. Esco e? E la bici non c’e’. Questa volta mi avevano lasciato pezzi di colore e una ruota sgonfia come dono. Evvai! Lo strano motivo per il quale chi ruba biciclette lascia un ricordino ancora non mi e’ chiaro del tutto. Una cosa certa pero’ c’e’. Il mercato delle biciclette rubate in cui forse ritroverei la mia prima bicicletta, o la seconda, o la terza. O la vostra? Perche’ si, sono sicura che a chiunque in questa citta’ almeno una sia stata rubata. La cosa buffa e’ che nello stesso periodo a tutti i miei amici e conoscenti e’ stata rubata, negli stessi giorni. Razzie degne di nota!
Dopo tutti questi furti la tua mente si focalizza solo ed esclusivamente sulle biciclette altrui, le inizi a scrutare tutte. Davvero tutte. I loro bei cestini rivestiti, le loro ruote colorate e gonfie, i loro sellini alternativi. E ti incattivisci ancora di più.
Ora sono indecisa se ributtarmi nell’acquisto di una quarta, oppure se darmi ai rollerblade, o allo skateboard!

Skateboard (www.soolet.net)credits: www.soolet.net

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5 Commenti on "Hai voluto la bicicletta?"

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lorenza
Ospite

a me a Firenze oltre a una bici mi han rubato anche la macchina!!! questo ben 5 anni fa…mai più ritrovatta! 🙁

Alexandra
Ospite

Non per spammarti con un link ma devi proprio guardare le illustrazioni dell’articolo su The Florenine fatto dal nostro Leo Cardini – i 5 modi di non farsi rubare la bici 🙂
http://www.theflorentine.net/articles/article-view.asp?issuetocId=8683

BB
Ospite

Consiglio a tutti coloro che abbiano subito un furto di bicicletta (e siamo purtroppo tantissimi!)di compilare il questionario che trovate alla pagina:
http://fiab-onlus.it/bici/attivita/campagne-ed-interventi/lotta-al-furto/item/717-furti-bici-non-so-quanti.html

Mariangela
Ospite

Io all’attivo ho un furto di bici, nuova, dal sicuro giardino condominiale e un furto di sellino (pivella…giravo con un sellino a “sgancio”, dopodiché quello successivo l’ho letteralmente fatto saldare!), dunque consiglio, a tutti coloro che condividono con me il destino di vivere in una città dove il concetto di proprietà privata non è molto sentito, questo simpatico vademecum:
http://fiab-onlus.it/download/depliant_FURTO_2013.pdf
Ciao
M

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