3 novembre 2017 • Nessun commento

Il tartufo alla Terrazza Miravalle a San Miniato

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Una settimana fa sono stata a cena in un ristorante di San Miniato, insieme a un gruppetto di bloggers e igers, per una cena degustazione a base di tartufo, in occasione della imminente Mostra del Tartufo Bianco di San Miniato.

Terrazza Miravalle

La Terrazza Miravalle è un ristorante aperto di recente a San Miniato, in piazza Duomo, con una bella vista panoramica su tutta la vallata dell’Arno, da Empoli a Fucecchio.

L’interno è molto curato, sia la parte del bar con la parete di licheni viventi (!)…

…che la sala dove si mangia, con arredi e contrasti bianchi e marroni.

Di giorno deve essere ancora più bello con le finestre che danno sul verde e la luce.

In cucina c’è Maurizio Barbara, uno chef che ha lavorato da Caino e in altri ristoranti stellati, che abbina piatti della tradizione a tecniche di cottura più innovative. Attento al km zero e al biologico, se non addirittura biodinamico, è chiaramente rigoroso nella scelta di materie prime e dell’olio d’oliva.

Il nostro menù degustazione comprendeva vari piatti, ma quello principale, e davvero notevole, è stato chiaramente il tagliolino al tartufo.

Il nostro menù

Appena seduti ci hanno servito come antipasto una tartare di manzo con uovo fritto e insalatina di germogli.

A seguire un altro antipasto: una coreografica e un po’ cubista terrina di fegatini, accompagnata da composta di fichi, e pan brioche al rosmarino. Molto saporiti i fegatini, squisiti i pezzetti di pane croccante.

Poi il piatto principale: tagliolini di pasta fresca con Tartufo bianco di San Miniato. Eccezionali, fra i migliori mai mangiati, a prescindere dall’ottimo tartufo.

Avrei potuto mangiarne una vagonata!

Il secondo piatto era invece il capocollo di maiale cotto a bassa temperatura, con purè di patate e scalogno glassato.

Buono anche il dolce a base di nocciola.

Compri il tartufo, lo mangi e te lo porti a casa

Per chi ama il tartufo, oltre a essere presenti in carta piatti che lo valorizzano, è stata lanciata un’iniziativa intelligente.

Dentro al ristorante c’è un piccolo stand con i tartufi della storica azienda Gemignani, che ha una tartufaia locale di diversi ettari. Il cliente può scegliere il proprio tartufo, farselo lamellare sui piatti ordinati a piacimento e poi portarsi a casa quello che avanza.

Il tartufo bianco di San Miniato

Non capita tutti i giorni di mangiare tartufo bianco, visti i costi proibitivi; quest’anno con la siccità estiva, la quantità di tartufi si è ridotta a meno del 5% rispetto agli anni scorsi e quindi i prezzi, già elevati, schizzeranno alle stelle. Le cifre stimate, se non piove copiosamente, sono intorno ai 4000 € al chilo!!!

So che c’è sempre stata una grande querelle fra il tartufo bianco di San Miniato e quello di Alba, su quale sia il migliore o il più pregiato. Io non sono un’esperta, quel che so è che la ricerca e commercializzazione del tartufo in questa zona risale a fine 1800, e tutt’oggi è una delle attività più sviluppate grazie al clima, al terreno e soprattutto agli alberi con i quali è in simbiosi, come le querce, molto presente in questa area toscana. Da questa zona, che include una ventina di Comuni, proviene circa il 25-30% di tutta la produzione nazionale/mondiale di tartufi bianchi.

Curiosità:

Il tartufo bianco più grande del mondo, di 2,520 Kg (entrato anche nel Guinness dei Primati) è stato trovato a San Miniato il 26 ottobre 1954 da un tartufaio, Arturo Gallerini, detto il Bego, e poi comprato da un commerciante di Alba. Per 50 anni non era nota l’identità di colui che aveva trovato il tartufo più grande del mondo e solo nel 2003 la città di San Miniato ha potuto rendere omaggio a Bego e al suo cane Parigi, con tanto di statua in ferro battuto. Il tartufo fu regalato al presidente degli Stati Uniti Eisenhower.

La Mostra del Tartufo di San Miniato

Proprio nel mese di Novembre si svolge la consueta Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco che quest’anno giunge alla 47esima edizione. I tre fine settimana interessati sono quelli di sabato 11 e domenica 12 novembre, e i successivi weekend 18 e 19, 25 e 26 novembre.

Oltre ai tartufi, presenti oltre 120 stand di prodotti enogastronomici di qualità, per acquistare e degustare le eccellenze toscane. I ristoranti locali propongono piatti che esaltano il sapore unico e inconfondibile del tartufo, non soltanto tagliatelle e risotto, ma anche uova, carne e tante altre specialità.

Curiosità:

Il tartufo più pagato al mondo (quasi 1 kg e mezzo) venne trovato sempre fra le colline sanminiatesi e venduto nel 2007 all’Asta internazionale del tartufo, per beneficenza, per ben 330.000 dollari. Fu acquistato da un ristorante di Londra, ma la troppa esposizione in vetrina lo fece andare a male! gli fu dedicato un solenne funerale nella Villa di Cafaggiolo, dove era stata battuta l’asta, e fu seppellito sotto una quercia.

Terrazza Miravalle
Piazza del Duomo, 4
56028 San Miniato (Pisa)
0571 400105

Sito web: http://www.terrazzamiravalle.it/

Facebook: https://www.facebook.com/terrazzamiravalle/?fref=ts

Una cosa carina… se fotografi il piatto e lo condividi su qualche canale social, ti regalano il caffé!

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