25 marzo 2015 • Nessun commento

Spettacolo teatrale in sartoria

Teatro

Segnalo un appuntamento interessante che si tiene questo sabato, 28 marzo, alle ore 18 e riguarda la Sartoria Teatrale Fiorentina in piazza Duomo. In realtà fa parte di un ciclo di eventi già cominciato a inizio marzo (questo è il secondo appuntamento) e che proseguirà anche l’11 aprile e il 9 maggio, un progetto di Chiara Giorgetti.

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Negli spazi dell’antica sartoria si alternano artisti diversi (e anche un paio di poeti) in reading, performance, video oltre a lavori più “tradizionali” di arte visiva. Sono occasioni ghiotte per visitare la sartoria ma anche per assistere a spettacoli insoliti.

Lo spettacolo di sabato 28 marzo “Dialoghi spuri in 4 atti: Atto II” vede il coinvolgimento di Carolina Amoretti, Margherita Labbe, Rita Mandolini, Virgilio Vecchio.

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Su cosa verte lo spettacolo?

Sull’aspetto della comunicazione verbale, sulle caratteristiche psichiche e sulle modalità comportamentali dell’uomo. Attese, finzioni, cose futili, oggetti misteriosi e pregiatissimi, i misteri della memoria, i racconti e le pause, le zone d’ombra, i gesti e movimenti per rappresentare una parte di sé autentica o falsata sono alcuni indizi dai quali si muove la ricerca dei diversi artisti. La parola spurio [dal lat. spurius, di origine etrusca] si riferisce ad un’opera non autentica, attribuita falsamente o erroneamente, non originale e/o non riconosciuta come propria dall’autore, il riferimento è a qualcosa la cui natura non è ben definita, ma rimaneggiata, di un’opera d’arte si dice infatti spuria quando non appartenente all’autore a cui viene attribuita.

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Ciascun artista diventa protagonista e “autore” di una stanza mettendosi alla prova con gli spazi della sartoria teatrale. L’idea è quella di suscitare nello spettatore la sensazione di avere davanti a sé il mondo intimo e personale dell’autore.

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La Sartoria Teatrale Fiorentina si occupa di costumi teatrali fin dal 1860 ed è la più antica della città. Possiede circa 3000 costumi di varie fogge ed epoche ed una piccola collezione di pezzi originali che vanno da un copri bustino del ‘700 fino ad abiti degli anni ‘60 del ‘900, conservati in grandi armadi dell’800. Di particolare rilievo tra gli altri i lavori realizzati con vari costumisti di fama tra cui Ezio Frigerio e Lorenzo Ghiglia. Qui sono stati realizzati anche i costumi di scena per il corpo di ballo e l’étoile Carla Fracci per il Teatro Comunale di Firenze e i costumi firmati da Elena Mannini, per l’Orlando Furioso di Luca Ronconi, con Edmonda Aldini, Paola Gasman e la giovanissima Ottavia Piccolo, opera pluripremiata e apprezzata in tutto il mondo che portò il regista alla ribalta internazionale del Festival di Spoleto nel 1969. Nel 2005 la Sartoria è stata acquistata dal costumista Massimo Poli che è riuscito a riportare l’azienda ai massimi livelli, rinforzando i rapporti ormai sopiti con la città, forte della sua esperienza professionale maturata anche con produzioni legate a registi acclamati come, tra gli altri, Lindsay Kemp e Misha Van Hoecke.

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Rita Mandolini (stanza 1) presenta un’installazione in cui un lago immaginario sembra voler dare un’altra possibilità ai fantasmi tragici evocati dai costumi di personaggi come Madame Butterfly, Carmen, Tosca, Manon, Ofelia. Gli spettatori saranno quindi invitati ad entrare, calpestando e camminando sulle acque del “lago”, nella stanza allestita con abiti e forme in legno per la realizzazione di cappelli.

Margherita Labbe (stanza 3) presenta 2 installazioni, la prima Tanatocenosi: spazi fossili, è un lavoro nato dall’osservazione di aggregati fossili esposti in un museo di storia naturale. L’insieme dà l’idea di un gioco labirintico, in cui non si riesce a isolare la singola forma, a isolare la “specie”. L’altro lavoro, Verbi equinoziali, dal verso di una poesia di Luigi Ballerini tratta dalla raccolta Il terzo gode (Marsilio, 1994), è un’installazione di impronte in carta artigianale e vassoi in poliuretano espanso.

Virgilio Vecchio (stanza 2) presenta con la performer Carolina Amoretti 3 movimenti un’azione coreografica costruita su tre episodi sonori elaborati tra il 2013 ed il 2014. Il primo basato su un massiccio rumore bianco attraversato da un ticchettìo cronometrico si conclude con un lento decrescendo. Il secondo episodio emerge inaspettatamente nitido e cristallino con il suono di un metallofono di cui vengono valorizzate le peculiari risonanze. Il momento conclusivo è basato sul dialogo tra una viola ed un insieme percussivo giocato in gran parte sul registro basso.

Evento sabato 28 marzo ore 18
perezivanie@gmail.com
349 8343014

Sede:
Sartoria Teatrale Fiorentina, Piazza Duomo 2, Firenze www.sartoriateatralefiorentina.it

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