23 aprile 2013 • 2 commenti

Invasioni digitali, liberiamo la cultura

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Se siete su Twitter, non potrete non aver notato l’hashtag (=ovvero l’argomento del momento) “Invasioni Digitali” che circola da sabato scorso. Di che si tratta? Di una sorta di protesta, o meglio ancora di un’opera di sensibilizzazione, da fare tramite il Web. In tutta Italia si svolgono “eventi nazionali rivolti alla diffusione e valorizzazione del nostro patrimonio artistico-culturale attraverso l’utilizzo di internet e dei social media“. Un’iniziativa che è iniziata il 20 aprile e va avanti fino al 28 aprile 2013 è stata pensata da Fabrizio Todisco in collaborazione con la Rete di travel blogger italiani di #iofacciorete, Officina turistica, Instagramers italia e l’Associazione nazionale piccoli musei.

invasioni digitali 2013

Nel manifesto potete leggere gli intenti:

L’Italia è il primo paese al mondo per turismo e cultura (cfr. Country Brand Index ). Il nostro immenso patrimonio artistico costituito da oltre 6000 musei e siti culturali rappresenta la più grande risorsa del paese. Perché questo patrimonio possa esprimere le sue potenzialità occorre intraprendere la strada dell’innovazione e cogliere i profondi cambiamenti in atto nella società moderna. Mentre in Italia permane una tendenza ad una gestione conservatrice della cultura, in contesti internazionali si è già da tempo avviato un processo di cambiamento che va di pari passo con l’evoluzione della società e quindi anche dei suoi progressi tecnologici. (…) Crediamo in un nuovo rapporto fra il museo e il visitatore basato sulla partecipazione di quest’ultimo alla produzione, creazione e valorizzazione della cultura. Crediamo che le piattaforme che mettono in connessione fra loro visitatori, esperti, studiosi, appassionati, che permettono all’utenza di collaborare all’offerta museale tramite contenuti personali UGC (User Generated Content), possano favorire processi co-creativi di valore culturale.

Insomma da una parte sensibilizzare su tante realtà museali sofferenti, dall’altra far capire che vietare a un blogger di fare una foto in museo è un modo antico di intendere la cultura; che al contrario la partecipazione e la condivisione delle persone, può fare molto bene alla cultura e alla promozione dei musei stessi.

invasioni digitali

Così in tutta Italia hanno preso vita dal basso, e in maniera spontanea, attività, visite guidate, blog tour e incontri gratuiti o autofinanziati, per far conoscere al grande pubblico tanti gioelli nascosti. Chiunque può partecipare. Quali sono gli strumenti da usare? Facebook, Twitter, Pinterest, Instagram, Youtube…

Potete seguire in diretta live gli aggiornamenti sul sito ufficiale:

invasioni digitali 14.00.17

Ecco alcuni appuntamenti in Toscana

  • A Firenze, a Palazzo Strozzi Mercoledì 24 Aprile, dalle 16.00 alle 17.00.
  • Sempre a Firenze il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, partecipa alle Invasioni Digitali alle ore 10.00 di Domenica 28 Aprile
  • A Pitigliano “PITIGLIANO SOTTERRANEA” sabato 27 aprile ore 15 in Piazza Garibaldi.
  • A Sesto Fiorentino, invasione del Museo Richard Ginori di Doccia, mercoledì 24 aprile alle 10:30. A proposito.. ma che bello, pare che allora Gucci abbia risolto il problema della Richard Ginori!
  • A Prato viene svolta la GGD Toscana (Geek Girls Dinner = ovvero la cena delle ragazze “tecnologiche”)  in modo diverso: tramite una camminata per il centro storico di Prato, con la visita a due musei, quello di Palazzo Pretorio ed il Museo del Tessuto. Sabato 27 aprile.
  • A Siena appuntamento alla Pinacoteca Nazionale sabato 27 aprile, ore 16.00
  • A Volterra (PI) il Museo etrusco sabato 27 aprile, ore 16.00

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Le invasioni digitali sono anche in altre Regioni! Per esempio a Rovereto al Mart (Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto) Giovedì 25 aprile 2013 dalle 12.00 alle 13.00.

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