27 settembre 2017 • Nessun commento

La svolta local dell’Hard Rock Cafe

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Qualche giorno fa è stata presentata alla stampa la nuova scelta gastronomica dell’Hard Rock Cafe: una svolta che va in direzione del km zero e della selezione di fornitori e quindi prodotti locali.

Test Kitchen @ Hard Rock Cafe Firenze

Sotto il nome #TestKitchen è stata avviata un’iniziativa a livello mondiale, con Firenze appunto capofila insieme a poche altre città mondiali (solo 3 in Europa, 12 in tutto) per testare, e poi lanciare in tutti i ristoranti del gruppo, un menù ancora più sostenibile e attento alla qualità del prodotto.

Dopo mesi di ricerche, assaggi, visite agli allevamenti per verificare le condizioni degli animali e varie combinazioni di ingredienti, hanno quindi creato un menù che integri i prodotti del territorio toscano e italiano, al gusto dei loro piatti più tradizionali, oltre ovviamente ad alcune nuove proposte.

Quello che nel marketing si chiamerebbe Glocal

Nuovi piatti in menù

Fra le novità compare in menù una variante del Legendary Burger che viene rinomato Flocal Legendary Burger, ovvero un burger di manzo di prima scelta cotto alla griglia, dentro un panino ai cereali fatto appositamente da un forno di fiducia, e servito con cipolla rossa di Certaldo, formaggio Galaverna del Mugello, rigatino toscano e insalatina di campo più pomodoro fiorentino.

Arrivano anche la tagliata con aceto balsamico, proposta con verdure grigliate di produttori locali, e la caprese con mozzarella di bufala e salsa al basilico e olio extravergine d’oliva.

Non può mancare il tagliere toscano con affettati dell’Antica Macelleria Falorni, azienda che all’inizio rimase molto sorpresa di essere stata contattata dal colosso americano, pecorini locali della Fattoria Palagiaccio e mostarde di frutta.

Fra i dolci, a far compagnia agli americanissimi brownies e cheese cake, spunta il dolce italiano più famoso all’estero, ovvero il Tiramisù preparato con mascarpone toscano e savoiardi imbevuti di caffè, come richiede la nostra tradizione culinaria.

Ad accompagnare il cibo, arrivano anche le birre di un piccolo birrificio artigianale locale: il Birrificio Fiorentino che mette in carta diversi tipi di birra, e gli ottimi vini di MaremmAlta.

Introdotto anche un originale cocktail “Florentini” una sorta di Moscow Mule con Vodka gluten free, Chianti Classico, infuso con tè ai frutti rossi, more e lamponi, servito in un piccolo orcio dell’Impruneta. Una sorta di vin brulè freddo a base di Chianti!!!

Ingredienti locali per piatti della cucina americana

Ma i prodotti a km zero entrano anche nei piatti più tradizionali del loro menù: dalle tenerissime ribs affumicate nel legno di quercia e laccate con salsa barbeque artigianale, alla Caesar Salad, passando per le Jumbo Wings, i Burger e i Sandwiches.

Unica eccezione, lo dichiarano tranquillamente, è il salmone.

Ricerca e sostenibilità

Molti pensano che la cucina a base di hamburger e ali di pollo sia sempre associabile al junk food, ma quando si parla di Hard Rock, colosso che vanta ben 178 Cafe, 24 hotel e 10 Casino, in oltre 75 Paesi, la ricerca dell’ingrediente e del giusto menù è qualcosa che fa parte della cultura stessa del posto.

Fin dall’inizio emerse la volontà di recuperare le ricette della tradizione americana, con le costine di maiale affumicate e servite con salsa BBQ, come preparate in famiglia. L’attenzione ai tempi dell’affumicatura, ai fornitori del pane, della carne o delle verdure, e la ricerca del giusto sapore sono elementi importanti per la filosofia Hard Rock, oltre alla sostenibilità ambientale, come riportato sul loro sito:

Hard Rock’s philosophy has always been based on strong values, including the importance of being authentic and independent and a shared service for preserving our wildlife and protecting the planet.

Allo stesso tempo sono attenti a rilevare le esigenze dei clienti e a modificare il menù per venire incontro ai cambiamenti del mercato, senza rinunciare alla qualità, come nel caso dell’introduzione, ormai da tempo, del cauliflower burger per i vegetariani.

Del resto basta ascoltare le parole di David Pellow, vice president of Cafe Operations in Europe per Hard Rock International, quando racconta che “nei suoi 46 anni di storia, Hard Roick Cafe non ha mai smesso di di rinnovare il proprio menu, di anticipare e reinterpretare le principali tendenze culinarie e di trovare sempre modalità sostenibili per l’approvvigionamento degli ingredienti”.

Il cliente oggi è più attento a queste tematiche, inoltre c’è la voglia di proporre piatti unici, diversi da città a città, per chi è abituato a viaggiare e visitare gli Hard Rock Cafe sparsi nel mondo, e al tempo stesso vuole percepire di essere in luoghi diversi!

Hard Rock Cafe: storia e curiosità

In Italia non tutti conoscono la storia dell’Hard Rock Cafe,  e siccome è molto singolare voglio riassumere qui alcuni passaggi chiave.

Tutto cominciò nel 1971 quando due “capelloni” americani aprirono un locale a Londra per mangiare un buon burger, recuperando le ricette di famiglia.

Il primo live è di 2 anni dopo, grazie a Paul McCartney & the Wings. Da allora di strada ne è stata fatta… con oltre 15.000 concerti suonati ogni anno in tutte le sedi del mondo!

La collezione di chitarre, magliette e oggetti legati al mondo del rock, iniziò quasi per caso nel 1979 quando Eric Clapton, assiduo cliente dell’Hard Rock di Londra decise di appendere la sua chitarra nel posto dove in genere si sedeva. Subito dopo Pete Townshend degli Who decide di spedirne una per non essere da meno. Oggi Hard Rock detiene la più grande collezione di cimeli musicali esposta al pubblico con ben 81.000 pezzi.

Oltre ai cafè il Hard Rock International gestisce oltre ai 178 ristoranti, anche 24 hotel e 10 casinò. Dal 2007 l’azienda è stata acquistata dalla Tribù indiana dei Seminoles della Florida, che già gestiva alcuni resort e casinò del gruppo.

A fine pranzo è salito sul palco il dj Ringo e poi c’è stata anche la “consegna” di un assegno da 5000 € a Dynamo Camp, che offre sostegno a bambini colpiti da gravi patologie. Non è la prima volta che Hard Rock Heals Foundation sostiene progetti di Charity.

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