4 novembre 2012 • Nessun commento

Lucca Comics and Games: imperdibile, ma quanta gente!

Mostre

Ho perso il conto di quanti anni sono che vado a Lucca Comics – il fatto stesso che io la chiami così è indicativo, ancora non esisteva la parte Games  – saranno più di 20 anni; ricordo che andavo ancora al liceo. E infatti a vedere i gruppetti di ragazzine che, davanti agli stand, cercano il gadget del loro anime preferito, ho provato una certa tenerezza.

Trovo che la sistemazione attuale della fiera, con gli stand dentro la città, la piazza del Duomo invasa dai Cosplay e il palco con i concerti sulle mura, sia veramente azzeccata. E’ divertente passeggiare per le strade imbattendosi nei personaggi più strani. Ormai la moda dei Cosplay si è diffusa abbondantemente e ci sono persone che ci investono tanto per diventare protagonisti per un giorno. Ho trovato innovativa l’idea di usare le chiese per alcune mostre tematiche (come quella per i 50 anni di Diabolik nella Chiesa di San Giovanni).

Ci sono travestimenti molto ben fatti, con costumi sontuosi e gruppi equilibrati. E ci sono tanti fai-da-te il cui esito è a metà strada fra il grottesco e il pietoso. Ma ci sono anche alcuni colpi di genio.

Quest’anno i miei preferiti di quest’ultima categoria sono stati i “Bee-hive” con tanto di amplificatore e finta batteria di cartone. La ragazza che faceva Mirko era davvero perfetta nella parte e il suo costume ben fatto. Divertente il Satomi over-size.

Invece fra coloro che secondo me si sono distinti per eleganza, la coppia Capitan Harlock – Masha. Non riuscivano a fare 2 metri che li fermavano per fare la foto!

Bello anche il gruppo di Alice di Tim Burton anche se non amo quel film, i costumi erano fatti bene.

A livello di mostra..

Ho trovato più grande il Japan Palace con tantissima roba per gli amanti del Giappone: dai vestiti, agli oggetti, ai corsi lingua e arti marziali, al cibo. Peccato la supercoda per accedere agli stand della Lailac: quegli onigiri mi facevano una voglia! Però ho comprato una bella teiera giapponese.

Nel padiglione degli editori, ho apprezzato il ritorno degli autori negli stand. Dai nomi importanti agli emergenti, con pure qualche ospite giapponese.

Ho avuto la fortuna di assistere al lavoro di un maestro come Vittorio Giardino all’opera, e ho potuto dare un volto a Bryan Talbot, distinto disegnatore inglese, autore di un piccolo capolavoro – “La storia del topo cattivo” – capace di denunciare gli abusi sottoforma di una favoletta.

Ha mandato letteralmente in tilt lo stand Panini, a causa della folla accorsa, Leo Ortolani, disegnatore di Rat-Man.

Io mi sono fermata allo stand della Tunué a cercare Gud, ma in sua assenza ho passato una divertente mezzoretta in compagnia del simpatico duo Cristian di Clemente e Antonio Recupero, disegnatore e autore di “Non c’è trucco”. Ho pure comprato il loro fumetto!

Sterminato il padiglione dei Games, un tempo regno incontrastato di elfi, draghi e troll e oggi invece terreno di gioco per Wii, XBox e affini.

Per il resto cosa dire. Da una parte mi sento “vecchia” a non conoscere più tanti personaggi, visti nei costumi e nei gadget. Dall’altra mi rivedo in certi atteggiamenti (“daiiiii c’è il libro originale con le foto di…“) con la differenza che io allora ero squattrinata, mentre i ragazzi di oggi mi sembra che non abbiano molti problemi a tirar fuori 70-100 € per il pupazzetto preferito.

Ma l’atmosfera mi piacerà sempre. Quella sorta di follia, che rende normali per un giorno tutti coloro che hanno un hobby così particolare. Io me li immagino tutti questi ragazzi gli altri giorni, a doversi quasi giustificare “si mi piacciono i fumetti”… e invece a Lucca si sentono come gli altri.

Quel che ancora non ho capito è perché gli amministratori di Lucca non siano riusciti a creare un sistema di viabilità-parcheggi-trasporti che funzioni, ed eviti di mandare in tilt la città. Quest’anno sono andata il venerdì 2 novembre pensando che se avessi evitato il 1 novembre e il weekend forse ci sarebbe stata meno gente. Utopia. La quantità di persone che c’era era impressionante. Ci ho messo più di 2 ore e mezza per arrivare e più di 30 minuti per trovare parcheggio.

Siamo anche partiti presto da Firenze, ma a quanto pare non siamo stati gli unici se già alle 9 su Isoradio annunciavano di non uscire a Lucca perché era tutto bloccato. Siamo usciti a Capannori, ma non è servito: ci siamo fatti 8 km di coda a passo d’uomo fino a Lucca. Poi lì abbiamo girato invano per cercare parcheggio. evitando parcheggi selvaggi (quante multe che ho visto negli anni). Per fortuna alla fine abbiamo trovato posto in un parcheggio di camper a 10 € il giorno (è tanto, ma diviso 4…). Qualcuno mi potrebbe dire ma perché non andare in treno a Lucca? beh i racconti che mi hanno fatto parlano di carri bestiame e scene da Titanic.

Forse quest’anno hanno avuto davvero un boom. Nei giorni precedenti un comunicato di Trivago annunciava che gli hotel tutti esauriti: solo il 2% liberi con camere a partire da 269 € a notte.

Ancora non totalmente preparati anche i bar e ristoranti. In molti bar in quei giorni il bagno è guasto e i visitatori di Lucca Comics non sempre sono accolti con gentilezza (siamo sempre in Toscana eh!) per fortuna ci sono alcune eccezioni.

 

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