10 aprile 2014 • Nessun commento

Pane e volpi

Teatro

Ieri sera sono stata a vedere il nuovo spettacolo di Alessandro Riccio “Pane e volpi” al Teatro di Rifredi. Dopo la sua fortunata t0urné in Veneto, Riccio è tornato a casa per presentarci una commedia nuova di pacca. Mi domando sempre dove trovi il tempo di scrivere la sceneggiatura, fare i costumi, provare. Non fa che sfornare uno spettacolo dietro l’altro!

Schermata 04-2456758 alle 11.29.24Credits foto: Giuseppe D’Ambrosio

Come nelle sue migliori tradizioni, lo spettacolo è in costume, e ambientato a Firenze. Abbandonati i fasti delle vicende medicee, stavolta Alessandro ambienta la storia nel 1800. La trama ruota attorno a due ladruncoli, Gaetano e Anita, che si introfulano in una villa di un conte, con l’intento di svaligiarla. L’arrivo imprevisto della compagna del conte, una signora un po’ svampita, che parla con un linguaggio tutto suo, renderà la cosa un po’ complicata e molto esilarante.

Schermata 04-2456758 alle 11.36.31

Come spesso accade nelle opere di Alessandro, la riuscita dello spettacolo è possibile anche grazie alla sua incredibile fisicità, che gli permette di esprimere con il corpo tutta una gamma di stati d’animo e situazioni. Brava anche la sua partner Monica Bauco (sto cercando di ricordare se l’ho mai vista altrove). Ma per una volta il personaggio di Alessandro è quasi “eclissato” dalla bravura dell’attrice che impersona la contessa, Fiorenza Brogi. Straordinaria nell’uso della voce e nelle espressioni, elegante e al tempo stesso sopra le righe. Mi ha fatto scompisciare dalle risate.

Schermata 04-2456758 alle 11.29.01Credits foto: Giuseppe D’Ambrosio

Mi è piaciuta anche la scenografia – immagino anch’essa opera di Riccio – che ha permesso un grande movimento in scena e cambio di situazioni.

Lo spettacolo è 1 atto solo e dura 90 minuti. Io ho passato davvero una piacevole serata.

Se volete vederlo è in scena fino a domenica. Anche se credo d’aver capito che sabato è già tutto esaurito.

Per info: tel 055 4220361/2, biglietteria@toscanateatro.it

Se volete leggere un’altra recensione, c’è quella molto interessante di Tommaso Chimenti.

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