16 ottobre 2014 • Nessun commento

Presentazione delle guide dell’Espresso 2015

Vino e degustazioni

Una settimana fa, giovedì 9 ottobre, nell’ambito della manifestazione Pitti Immagine, si è tenuta la presentazione delle nuove guide dell’Espresso “Vini d’Italia 2015” e “Ristoranti d’Italia 2015” alla Stazione Leopolda. Ad aprire la manifestazione è stato Gaetano Marzotto, direttore di Pitti Immagine, che ha ricordato l’importanza di portare il made in Italy all’estero, proclamando l’intenzione di tradurre le prossime guide in inglese.

BeFunky_Tilt-Shift_2.jpg

Nel corso della premiazione è intervenuto Bruno Manfellotto (che ha colto l’occasione per annunciare il suo ultimo giorno da direttore de L’Espresso), che ha parlato delle guide come esempio di autorevolezza nel campo eno-gastronomico e della carta stampata come strumento tutt’altro che obsoleto. Sono inoltre intervenuti Enzo Vizzari, direttore delle guide Espresso, e Ernesto Gentili, curatore delle guide insieme a Fabio Rizzari.

guide espressso
Per dare un po’ di numeri: sono stati 25.000 i vini degustati e 2.100 le aziende recensite, tra i quali 520 “stellati” (premiati per la loro qualità costante nel tempo) e 263 i vini d’Eccellenza. La principale novità è che, per la prima volta, viene attribuito il massimo punteggio ad un vino bianco, il Trebbiano d’Abruzzo 2010 di Valentini, mentre in cima alla classifica permane il Barolo, quest’anno in uscita con l’annata 2010.

BeFunky_null_5

Per quanto riguarda, invece, l’ambito della ristorazione, stiamo vivendo un periodo molto particolare, dice Enzo Rizzari. Da una parte è un momento molto difficile per i ristoranti e a risentirne sono soprattutto quelli che rientrano nella cosiddetta fascia “media”. Dall’altra, mai come adesso c’è un’attenzione così importante verso la qualità e il 2014 è stato un anno incredibile per le aperture di ristoranti italiani all’estero: da il “Caffè Stern” dei fratelli Alajmo a Parigi ad Eataly Istanbul di Massimo Bottura. Questo non fa altro che confermare il profondo prestigio della gastronomia italiana oltre confine, che deve essere considerato come punto di ripartenza in un periodo così critico. Basti pensare che tra i 27 ristoranti con “tre cappelli” premiati per l’occasione, ben 26 di questi sono sbarcati all’estero.

stazione leopolda presentazione guide espresso

Sono stati selezionati 2.700 locali, valutati per la cucina ma anche per il servizio, l’ambiente e la cantina. Tra i ristoranti toscani, sono ben 7 in più, rispetto all’anno precedente, i locali che conquistano almeno 1 cappello. Da segnalare il premio ai giovani dell’anno, i tre ragazzi che gestiscono “Le tre lune” a Calenzano, località Travalle.

Mentre in cima alla classifica si riconferma l’alta cucina dell’Enoteca Pinchiorri, che si aggiudica anche il premio per il piatto dell’anno, un risotto con brodo di piccione e cacao, in quanto, spiega Vizzari, il risotto rappresenta l’identità della cucina italiana. Altre importanti conferme sono rappresentate da Fabio Picchi del Cibreo, Marco Stabile di Ora d’Aria e Beatrice Segoni del Borgo San Jacopo.BeFunky_null_2.jpg

Condividi l'articoloShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on Twitter


Leave a Reply

Lasciaci il tuo parere!

wpDiscuz