23 aprile 2017 • Nessun commento

Sake e tapas italiane

Aperitivi

Oggi voglio postare il racconto di una serata che si è svolta a Firenze, presso il locale Italian Tapas, nuova vivace realtà nata in Santo Spirito, che propone piatti e assaggi, secondo la modalità delle tapas spagnole, ovvero anche solo per accompagnare un bicchiere di vino o una birra. O come nel caso della serata che segue qui sotto, in abbinamento al sakè giapponese! L’ha scritto Maria Pia, una ragazza che ogni tanto collabora con me.

Sake on the table – Sakè e tapas italiane

Italian Tapas, locale fiorentino situato in Santo Spirito, ha voluto collaborare con l’associazione “Sakè on the table” e Urakasumi per la realizzazione di una serata tutta dedicata all’arte Giapponese di produzione di sakè.

Urakasumi: un po’ di storia del sakè

Urakasumi è il nome dell’azienda più famosa in Giappone, e maggiore produttrice di questa tipica bevanda orientale, che ne prende anche il nome. Il nome deriva da una antica poesia giapponese e significa “Baia nebbiosa”. Si tratta infatti della baia di Shiogama, la città madre di questo sakè; una località portuale che si affaccia sull’oceano Pacifico e che narra la storia di questa azienda da quasi 300 anni.

Il sakè si ottiene attraverso un’accurata lavorazione del riso, e da cui si estrae l’amido che è appunto l’ingrediente principale. Dal 1724, e nel corso di 13 generazioni, questa azienda produce un prodotto di altissima qualità e di grande raffinatezza, perfetto per accompagnare ottimi piatti a base di pesce e in particolare…le ostriche!

La ricerca dell’alta qualità che ha portato a far conoscere questo sakè in tutto il mondo, proviene soprattutto da uno dei migliori Toji, in italiano Capo cantiniere, ovvero il principale e il più importante responsabile del processo di produzione del sakè, che nel corso degli anni ha portato a un miglioramento e un’innovazione continua di questo prodotto, pur mantenendo la sua originale tradizione – con l’utilizzo di un tipo di riso chiamato Yamada-nishiki e di uno speciale lievito che ha avuto origine proprio nella cantina Urakasumi – e che fa di questo sakè una bevanda unica e pregiata.

Degustazione e assaggi

La serata si è aperta con un aperitivo di benvenuto Hagi no shiratsuyu a base di sakè arricchito con sapori freschi e piacevolmente piccanti tra cui lo zenzero e il pompelmo.
Poi è proseguita con la degustazione di due diversi tipi di sakè che sono stati appositamente scelti per la serata e abbinati ai piatti di Italian Tapas.

Il primo sakè si chiama Junmai-shu Urakasumi, dal sapore leggero e delicato e che accompagna perfettamente la tapas a base di sushi di carne.

Il secondo tipo di sakè, Urakasumi Zen è caratterizzato invece da un sapore più deciso ed è servito freddo, il che ne esalta ancora di più il gusto che ben si sposa con quello intenso del secondo piatto a base di barbabietola e gamberi.

Il nome di questo sakè deriva dall’idea di un monaco che molti anni fa decise di voler trasmettere la filosofia zen tramite questa bevanda, dandole appunto questo speciale nome.

Ciò che rende più o meno forte il sapore del sakè è la quantità di riso che viene utilizzata, da cui risulta il livello di alcool più o meno alto.

Oltre a essere perfetto da assaporare durante o dopo il pasto, il sakè è una ricca fonte di benefici per il corpo: l’amido al suo interno aiuta la pelle a mantenere una certa elasticità, e quindi è un particolare agente che ringiovanisce! Aiuta la circolazione sanguigna ed è anche un potente anti-stress.

Questo il sito del locale Italian Tapas: http://www.italiantapas.it/

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