19 aprile 2018 • Nessun commento

The Florence Experiment: scivolare a Palazzo Strozzi

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Il giorno di inaugurazione è il 19 aprile e già se ne parla molto sui social, dove i video e le foto di persone che scendono giù dallo scivolo, dentro al cortile di Palazzo Strozzi fanno molto clamore. In molti si sono chiesti se Firenze non sia diventata tutto a un tratto una sorta di Gardaland…

Sono andata a vedere di che si tratta e l’ho trovata un’iniziativa molto divertente, capace di far avvicinare un pubblico più vasto all’arte contemporanea, e destinata a far parlare molto di se.

Si chiama The Florence Experiment ed è l’opera di Carsten Höller, artista tedesco, e Stefano Mancuso, neurobiologo.

Due scivoli di 20 metri dentro al cortile di Palazzo Strozzi

In cosa consiste l’esperimento? una volta pagato il biglietto, e superati i requisiti fisici (vedi sotto) si accede al terzo piano, dal quale si diramano due grandi scivoli di 20 metri che ti riconducono a terra.

Si scende con una sorta di tappetino che agevola la discesa, e con una piantina legata al corpo.

Obiettivo dell’esperimento è valutare se le emozioni che noi produciamo durante la discesa – paura, eccitazione, sorpresa, divertimento – hanno un effetto sulla crescita della pianta. Le piante infatti vengono mandate nel sottosuolo per l’analisi “tecnica” e la comparazione con quelle che non hanno fatto la discesa.

Nella parte sotterranea, dentro la Strozzina, c’è un altro esperimento: ci sono due stanze con proiezioni, da una parte commedie (Fantozzi, Mr Bean, Come sposare un milionario…), dall’altra film inquietanti; analizzando l’aria che viene prodotta dalle persone che la visitano, vogliono esaminare come crescerà il glicine sulla facciata di Palazzo Strozzi. Se quindi i composti chimici volatili differenti che,
tramite dei condotti d’aspirazione, saranno trasportati sulla facciata del palazzo, andranno a influenzare la crescita dei glicini fatti rampicare a forma di “Y”.

Chi sono i due ideatori di The Florence Experiment

Carsten Höller prima di diventare un artista è stato ricercatore di entomologia con un dottorato in fitopatologia, ed è famoso per la sua riflessione a cavallo tra arte, scienza e tecnologia con installazioni che ricercano sempre un forte coinvolgimento del pubblico. Per questo progetto collabora con Stefano Mancuso, uno dei fondatori della disciplina della neurobiologia vegetale, che si occupa di studiare l’intelligenza delle piante, analizzate come esseri complessi dotati di straordinaria sensibilità, in grado di comunicare con l’ambiente esterno attraverso i composti chimici che riescono a percepire ed emettere.

Modalità di accesso e limiti

L’esperimento è in assoluta sicurezza. Io stessa l’ho fatto senza problemi (anche se vi confesso che un minimo di adrenalina l’ho provata!). Ovviamente chi soffre di cuore o di ansia, è bene che non lo faccia.

Ci sono chiaramenti limiti per partecipare: i bambini sotto i 6 anni non possono, quelli dai 6 ai 14 hanno bisogno dell’autorizzazione. Inoltre si può partecipare solo se si è alti da 1.30 cm a 1.90 cm.

L’ingresso è a pagamento: da 4 € a 8 € a seconda delle varie riduzioni.

Per info: https://www.palazzostrozzi.org

Credo che riscuoterà successo anche fra i turisti, a giudicare da quanti si fermavano a fotografare l’imponente struttura.

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