13 novembre 2015 • Nessun commento

Turismo e Firenze

Lavoro

Ieri ho saltato il post. Ero a un convegno, dove fra le altre cose parlavo di Social Media nel turismo. Credevo che avrei trovato il tempo, durante gli altri interventi, di postare sul blog. Il problema è che la cosa mi ha preso così tanto, che non sono riuscita a ritagliarmi neppure 10 minuti! Scusatemi.

tinc2015Apertura lavori a cura della brava Lara Fantoni, ora FCVB

L’argomento era il cambiamento nel turismo, e l’istrionico Massimiliano Moscarda ha affascinato una platea di 150 hotel, B&B, agriturismi e affittacamere, fiorentini e toscani, raccontando storie su perché è necessario cambiare, su come il cambiamento possa essere un vantaggio competitivo e come mettere in atto cambiamenti in una struttura ricettiva.

massimiliano moscardaNel pomeriggio dopo un bellissimo spot della azienda sponsor dell’evento Jacuzzi, che fra le altre cose ignoravo fosse friuliana e avesse lanciato il suo primo idromassaggio nel 1968, erano previsti 3 focus tematici.

jacuzziIl primo focus, tenuto da me, era un concentrato di ciò che è cambiato a livello Social negli ultimi 12 mesi, partendo da Facebook, passando a Twitter, poi a Instagram, Google Plus e infine il mondo dei (travel) blogger.

cosa è cambiato nel turismo

Il turismo cinese e l’Italia

Dopo il mio intervento, la brava Veronica Tasciotti, che ho consigliato a Massimiliano dopo averla conosciuta ad un altro evento turistico, ha parlato di turismo cinese. Ha elencato le caratteristiche dei turisti cinesi, cosa aspettarci da loro e come accoglierli. Uno pensa di dover fare chissà cosa, mentre a volte basta l’acqua calda (per il tè). Ma non indicateli, perché si offendono, né scambiateli con i giapponesi – unico popolo con cui hanno perso una guerra – quindi vietato inchinarsi! e non criticate la loro cucina, per loro la numero 1 al mondo, anche se magari gli involtini li mangiano a colazione e non a cena. A proposito per la colazione… basta una american breakfast, amano la verdura e la frutta. Non serve che gli facciate il riso alla cantonese (che poi non mangiano).

ravioli al vaporeCi adorano, anche se conoscono poco l’Italia. Vogliono vedere Milano, perché c’è la moda, Firenze e Venezia, perchè hanno una loro Venezia in Cina, ma non gli interessa Roma (!). Vogliono scattar foto ai monumenti ma non gli interessa entrarci dentro. Il monumento più conosciuto è la Torre di Pisa.

Amano il vino italiano, ma non riuscirete a vendergli una bottiglia se non c’è scritto sopra Toscana o Chianti. Volete ingraziarvi un cinese con poco? regalategli un gadget aziendale. Amano la moda, le griffes, la lirica (Pavarotti!), il calcio italiano e la Formula 1.

Indicategli dove sono i parchi più vicini, perché al mattino fanno Tai Chi.

taichiCredits @theeconomist via Instagram

E a proposito di sport… se gli fate trovare un tavolo da ping pong impazziscono: da loro è sport nazionale.

ping pongCredits @nananuytaro via Instagram

Per ora sono arrivati i cinesi super ricchi (ci sono 1 milione e passa di cinesi che ha un milione e mezzo di dollari di patrimonio liquido!) ma arriveranno presto anche gli individuali, che però transiteranno dalla Germania perchè i voli diretti Italia – Cina scarseggiano. Insomma prepariamoci all’invasione di turisti asiatici (lo avevano già detto a Rimini). Fra parentesi: i super ricchi sono giovanissimi.

Sono un popolo super connesso: sempre sui Social, sui blog, sui forum. Ma hanno i loro, perché i nostri Facebook, Twitter, Youtube & C. sono censurati dal governo. Ci sono tour operator e siti specializzati per tutto, come Makoto Express per i matrimoni in Italia.

makoto express

I travel blogger sono seguitissimi: Shen Wei ha oltre 1.100 mila followers e se posta una foto di una località, migliaia di cinesi vorranno visitarla per scattare la stessa foto!!!

Il terzo focus ha toccato un argomento molto sentito da chi opera nel turismo: le recensioni. Basta fare il nome di Tripadvisor per scatenare in sala polemiche, discussioni e malumori. E capisco molti che si lamentano perché il sistema, pur utilissimo, ha delle pecche non da poco.

Ma l’intervento di Travel Appeal è andato oltre e con una serie di video virali, il bravo Mario Romanelli, ci ha fatto vedere come si possono inventare modi alternativi per essere notati.

Dallo spot di Air New Zealand che sfrutta il tema “Signore degli Anelli”

Al video dei cani addestrati a trovare il Wi-Fi

Concludendo, è stata una bella giornata formativa e chiudo con una delle slides che mi è piaciuta di più. Alla domanda: come fare a sapere cosa fare? la risposta è: leggete forum e blog di settore, andate agli eventi e fate corsi di formazione.

cambiamento nel turismo

In attesa che arrivi la BTO…

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