8 aprile 2013 • Nessun commento

Un balletto che omaggia 3 donne pittrici

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Segnalo uno spettacolo che ho visto lo scorso inverno al Cantiere Florida e ora viene riproposto al Puccini. Mi piacque molto e sono contenta quindi di poterlo segnalare nuovamente, sperando che raccolga interesse. Oltre a ciò leggo che il ricavato è a fin di bene, quindi una ragione in più per andare.

Di che si tratta? di uno spettacolo di danza (moderna) ispirato alle figure di tre grandi artiste: Artemisia Gentileschi, Tamara de Lempicka e Frida Kahlo. Lo spettacolo è diviso in 3 parti: ogni parte ruota intorno alla singola artista, la cui vita e storia in qualche modo viene riproposta attraverso il balletto. Brave tutte e 3 le interpreti, a me è piaciuta particolarmente la ragazza che interpreta Tamara. Un complimento anche ai costumi e scenografica, per la parte di Frida: tramite poche scene sono riusciti a ricreare il dramma di questa giovane artista messicana.

Chi erano Frida, Tamara e Artemisia? 3 donne indipendenti, dal carattere forte, anticonformiste, che hanno saputo imporsi in diverse epoche, ma pur sempre in contesti storici e sociali, dove alle donne era richiesto un ruolo più domestico, di contorno. Se vogliamo tre innovatrici e tre antesignane di molti movimenti che verranno successivamente (definirli femminismo mi sembra riduttivo). Ma anche 3 artiste il cui talento era strepitoso, e lo stile unico, tale da non essere facilmente catalogabile dai loro contemporanei; una dote capace di donare loro immortalità, al di là delle convenzioni e riconoscimenti del tempo.

Infine 3 donne che amavano e che hanno vissuto le loro storie d’amore con la stessa passione e tragicità con la quale dipingevano. Per questo troverete su di loro aneddoti, biografie, storie molto ricche.

Artemisia Gentileschi

Vissuta a cavallo fra il 1500 e il 1600, Artemisia Gentileschi cresce nella bottega del padre Orazio, di scuola Caravaggesca, unico modo per una donna di quel tempo di studiare pittura. La vita a Roma in mezzo ad artisti e pittori arricchì i suoi stimoli, ma fu drasticamente  sconvolta da uno stupro, che ebbe molto clamore, anche grazie a un processo più che documentato. Per sfuggire al disonore si trasferisce a Firenze, presso la corte dei Medici, dove conobbe e divenne amica di Galileo Galilei e il nipote di Michelangelo. Più tardi tornerà a Roma, poi Napoli e anche Londra. Una donna di polso, capace di andare contro i tabù del tempo e vivere in autonomia. Un’artista capace di trasmettere in tanti suoi quadri i drammi delle donne. Una personalità affascinante che ha dato vita a libri e film.

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Credits: Giuditta che decapita Oloferne – Galleria degli Uffizi

Tamara de Lempicka

Vivace pittrice di origini polacche, sposata con un russo (da cui il cognome), si forma a Parigi all’inizio degli anni ’20. Il suo stile richiama l’Art Deco’, il cubismo e molte altre correnti artistiche del periodo, ma se ne allontana grazie a uno stile personalissimo. A fianco del suo talento e del suo carattere volitivo, è famosa per le discusse relazioni (alcune omosessuali, una presunta liason con D’Annunzio, diversi mariti e amanti…). Dopo la seconda guerra mondiale ha vissuto negli Stati Uniti, sperimentando nuove tecniche e allontandosi dai suoi ritratti più famosi. E’ una pittrice che personalmente amo molto, ho visitato un paio di sue mostre e trovo che abbia un modo unico di rappresentare le donne.

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Credits: Tamara De Lempicka – Jeune fille au vent

Frida Kahlo

Frida Kahlo forse è delle 3 quella che ha saputo più di tutte superare con tenacia e ostinazione, non soltanto i limiti di una donna messicana del suo tempo, ma quelli fisici del suo corpo. Rimase vittima di un tragico incidente giovanissima (uno scontro fra un tram e un autobus) durante il quale, oltre a vertebre e lussazioni varie, venne trafitta dal corrimano dell’autobus. Questo le provoca dei danni gravissimi sia nell’immediato (fu costretta al gesso per un lungo periodo, che pero’ le servì per studiare e imparare a dipingere); che nel lungo periodo. Fu sottoposta a infinite operazioni (più di 30!) e per tutta la vita soffrì di dolori terrificanti (come si vede in molti dei suoi quadri).

Ciò non le impedì non soltanto di diventare una pittrice innovativa e di talento, ma anche di vivere forti passioni a livello sentimentale, la cui più famosa è quella con Diego Rivera, famoso pittore di murales, e militante comunista. I due si sposarono ben 2 volte. Oltre a lui, si dice che abbia avuto una relazione con Trotsky e con Tina Modotti. Anche Frida ha ispirato diversi libri e film.

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Credits: Le Due Frida – Frida Kahlo

La vicenda umana e artistica di queste tre icone della storia dell’arte viene ricreata attraverso la plasticità e la liricità del linguaggio coreutico e stilistico di Alberto Canestro. La sofferenza, l’amore, la potenza, la salvezza, il riscatto del femminile in un mondo di uomini, sono temi che attraversano la vita e l’arte di queste tre donne che, filtrati dalle loro sensibilità, divengono forma, colore, luce.

Nel corso della serata verrà assegnato un riconoscimento speciale all’opera del maestro Alberto Testa in occasione del suo novantesimo compleanno. Special guest della serata l’Etoile internazionale Giuseppe Picone, al quale verrà assegnato il Premio “Danza per la vita” 2013.
Il ricavato dalla vendita dei biglietti sarà devoluto all’ANT, Associazione Nazionale Tumori.

In scena al Teatro Puccini il 19 Aprile 2013.

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