23 febbraio 2013 • 2 commenti

Un Food Tour a giro per Firenze

Firenze da turista

Una decina di giorni fa ho partecipato a un Food Tour. Ero molto prevenuta nei confronti di questo tipo di tour. Pensavo che sarebbe stata la classica cosa per turisti, dove ti portano in locali assurdi o iper commerciali, e invece mi sono ricreduta. Tutto sommato la selezione è stata fatta con cura, anche nella scelta dei prodotti. Considerato che il target di questi tour è spesso costituito da persone che non sanno niente di cucina italiana e partono con l’idea che la cosa più buona siano le “fettuccine Alfredo” (sob).

Il gruppo era molto piccolo: una coppia texana, due ragazze americane che vivono a Firenze, un ragazzo di Londra e la sottoscritta. Quindi solo 6 persone. Più la nostra guida. Il tour era in lingua inglese. E avevano già fissato tutti i tavoli e le degustazioni, così da minimizzare i tempi di attesa.

Primo stop: la degustazione di caffè

degustazione caffe

Appuntamento alle 9.30. Il tour comincia con una degustazione di caffè al Bar Chiaroscuro (sì proprio quello che mi fece pagare 8 € per due caffè). Il proprietario, Massimo, con un inglese un po’ fiorentinizzato, ci ha raccontato la differenza fra arabica e robusta. Facendoci vedere sia i chicchi, prima e dopo la tostatura, che il caffè in tazza.

Rimango sempre sorpresa di come noi italiani, diamo per scontate alcune cose: a un certo punto la guida ha preso in mano una moka chiedendo se sapessimo che cosa fosse. La coppia di ragazzi texani non aveva la più pallida idea di cosa fosse e come si usasse. E anche un’altra ragazza, ha chiesto come facciamo a capire quando è venuto su il caffè!

Secondo stop: i panini tartufati del Procacci

panino tartufato procacci

Dopo il caffè in pochi passi siamo arrivati da Procacci, bottega storica fiorentina, specializzata in panini tartufati. Piccole delizie per il palato, un po’ care (un panino 1.80 €), del resto siamo pur sempre in via Tornabuoni e si ha la certezza che il tartufo è vero, non è la crema o l’olio tartufato che si ricava dal …petrolio! Era da un pezzetto che non ci entravo, ma sono sempre buoni.

Terzo stop: affettati, formaggi e vino

formaggi e affettati

Dopo il panino ci siamo spostati verso il Mercato di San Lorenzo. Dapprima siamo entrati alla Divina Enoteca dove ci hanno fatto assaggiare 2 vini (Vernaccia e Chianti Classico) in abbinamento a due pecorini, fresco e stagionato, e due crostini con prosciutto toscano e finocchiona. Su uno dei due formaggi era spalmata una gelatina di pere e grappa molto buona. Il proprietario, che è anche sommelier, ci ha spiegato (stavolta con un inglese decisamente più fluido) che selezionano soprattutto piccoli produttori locali. Nonostante la posizione, cercano di lavorare sulla qualità. Mi sono piaciuti.

Quarto stop: il Mercato Centrale

trippa e frattaglie

Dopo questa sosta, siamo entrati dentro il Mercato Centrale, dove l’atmosfera è sempre vivace. Fra giapponesi curiosi e fiorentini che si conoscono e salutano a voce alta, ci siamo fatti avanti fra i vari banchi. La nostra guida ha mostrato al gruppo in un banco di macelleria la famosa bistecca fiorentina e alcune frattaglie.

Da Nerbone, la ribollita.

da nerbone

Poi ci ha accompagnato da Nerbone, altro nome storico nella ristorazione fiorentina. Impossibile sedersi se si arriva dopo mezzogiorno! E infatti noi ci siamo andati che erano le 11.30. Abbiamo provato la rinomata ribollita (ottima). C’era già un sacco di gente.

Il forno e la degustazione di olio e aceto balsamico

Dopo Nerbone, una sosta da un forno per assaggiare la schiacciata all’olio e poi da Marconcini per una degustazione davvero raffinata: aceto balsamico e olio extra vergine d’oliva.

marconcini

E ancora affettati e vino, cantucci e vinsanto, ecc. Il tizio non parlava inglese ma era molto gentile e disponibile. Io a un certo punto mi sono fermata. Alla fine con tutti sti assaggi si mangia di più che a fare un pasto completo!!!

Ultimo stop: il gelato

gelati parigine

Abbiamo concluso il nostro Food Tour con un gelato in via de’ Servi da Le Parigine. La proprietaria non era molto accogliente, come purtroppo a volte fanno i fiorentini (anche se dall’accento sembrava straniera), ma il posto era carino. E il gelato non era male.

Nel complesso, se un turista straniero volesse farsi un’idea delle cose che mangiamo in Italia, credo che consiglierei questo tour. In una mattinata si riescono ad assaggiare diverse cose e la comodità di arrivare e trovare già il tavolo pronto, con la guida che parla inglese, non è male!!

L’agenzia si chiama Florence Food Tour e sono collegati a quelli che fanno i tour con i Segway.

Questi i contatti: http://www.florencefoodtour.com/

Inizio ore 9.30 – Fine ore 13

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2 Commenti on "Un Food Tour a giro per Firenze"

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Ospite

NON so se te l’ho mai detto ma io facevo questi tour anche due volte alla settimana circa 15 anni fa…e la sosta dal Procacci era il momento che preferivo. Poi molti negozi del tour che facevo io li hanno chiusi, purtroppo, ma mi sono divertita tantissimo in quel periodo anche perché ho cominciato a conoscere tante realtà gastronomiche fiorentine

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