13 febbraio 2018 • Nessun commento

Un mese fa mi sono sposata

Vita da blogger

Ho passato metà della mia vita a immaginare come sarebbe stato il giorno del mio matrimonio, e poi è volato via rapidamente in un sabato di metà gennaio, e ora è già passato un mese! A ridosso di San Valentino, e prima che i ricordi si affievoliscano sempre più, ho deciso di condividere qui sul blog alcune cose di quel giorno. Anzi ho deciso di spezzare in due il post: in questo parlerò di questioni più “logistiche”, nel prossimo post darò libero sfogo alla parte delle emozioni.

Chi mi conosce, e segue da anni, forse gradirà la lettura del mio racconto, per tutti gli altri chissà magari li aiuterò a programmare quel giorno, oppure saranno ancora più convinti di volerlo evitare. Io posso confermarvi che oltre a spendere un sacco di soldi, organizzare un matrimonio è davvero stressante!

La Chiesa

Ci siamo sposati in una chiesetta di campagna vicino a San Casciano, per l’esattezza a Sant’Andrea in Percussina, di fianco all’Albergaccio, ovvero la casa del Machiavelli. Circondata dagli ulivi, a una decina di minuti di strada da casa mia, ci è sembrato il luogo più adatto per il nostro giorno speciale.

Nessun Duomo, Santa Maria Novella o Certosa di Firenze per noi. E dire che non mancano le chiese scenose o amate dagli sposini – mi dicono una delle più gettonate sia quella di Dante e Beatrice! – noi abbiamo preferito una semplice chiesa, spoglia, in cui si respira un bella spiritualità. Complice un prete fuori dagli schemi, che ci ha accolti e accompagnati in questo percorso di vita. Don Andrea è anche un uomo di grande cultura, un critico cinematografico con tanto di rubrica alla radio, capace di accostare riferimenti teologici di altissimo livello a chiacchere molto più terra terra.

E fuori dalla chiesa, visto il freddo pungente, vin brullè e te’ caldo per tutti!

Il pranzo di nozze

Sposandoci a Gennaio, sapevamo che non avremmo potuto contare su spazi all’aperto. Quindi ho preso in considerazione vari luoghi che fossero belli anche al chiuso.

Alla fine ho scelto il ristorante La Loggia al piazzale Michelangelo, principalmente per via della vista, godibile anche attraverso le vetrate (nel peggiore dei casi). E con lo skyline di Firenze disponibile a pochi passi, in modo da poter fare qualche scatto in esterno, in caso di fuoriuscita di un raggio di sole. Sono stata molto fortunata perché non solo non ha piovuto, ma è stata una giornata bellissima, con il sole e un bel cielo terso.

La parte di antipasto l’abbiamo organizzata nella veranda riscaldata, con una vista mozzafiato. E per me che amo Firenze avere la mia adorata città come sfondo alle mie foto di nozze è stato uno dei regali più belli. C’era un buffet sempre rifornito e alcuni divanetti e tavolini per gli ospiti.

Il pranzo invece era organizzato dentro la saletta interna, tutta riservata per noi, con un tavolo imperiale da fare invidia alla famiglia Reale!!!

Ho scelto questo ristorante anche dopo aver assaggiato la loro cucina. Sono rimasta piacevolmente impressionata dalla qualità del cibo, soprattutto degli antipasti e delle carni. Ho voluto che mettessero in menù anche qualcosa di tipico, come i crostini di fegatini, la zuppa di cannellini con cavolo nero e piccoli panini di lampredotto…

A seguire, una volta seduti, due primi: riso di zucca e tartufo e pici al ragù di cinta senese.

Poi un piatto di arrosto misto, con una bistecca alla fiorentina da dieci e un piccione degno di nota, accompagnati da radicchini misti, carciofi fritti, cavolfiore fritto, patate alla ghiotta.

Ottimi i vini, scelti e consigliati dal loro sommelier: con i primi il Cuna Toscana Rosso IGT 2013, con la carne Brunello di Montalcino Poggio alle Mura Castello Banfi riserva 2010 e con la torta nuziale il Ca’ d’ Gal Moscato d’Asti docg 2017.

E per finire, come dolce il Millefoglie alla Crema Chantilly con gocce di cioccolato, ordinato dalla pasticceria Marisa ma non di Firenze, bensì di Terranuova Bracciolini (tel. 055 919 4961). Oltre che buono, mi è costato meno ordinarlo e farlo arrivare dal Valdarno che prenderlo in una delle famose pasticcerie fiorentine.

Il cake topper l’ho comprato io su Amazon!

Il rinfresco in hotel

Per la sera abbiamo organizzato un rinfresco per gli amici in hotel dal mio compagno, o meglio dovrei dire ora marito: all’hotel Il Viandante in Valdarno.

Il programma della serata prevedeva una cena a buffet con party a seguire per ballare, e mai avrei pensato di ballare così tanto al mio matrimonio!

Grazie a Francis Dj sono tornata indietro nel tempo, a fine anni Novanta, quando con le mie amiche mi scatenavo in discoteca. E’ stato bellissimo vedere i miei amici di allora scatenarsi sulle note di “This is the rhythm of the night” o “Rewind“! E ganza l’idea del Photobooth con cui gli invitati si sono scatenati.

Grazie infine al catering dei Vecchi Amici di Terranuova Bracciolini, abbiamo creato varie isole di Food & Drink, alternando bocconcini golosi di affettati, formaggi e finger food… a un trancio intero di porchetta che è stato divorato.

Fabio e Daniele sono stati molto bravi a studiare un menù sfizioso e al tempo stesso rispettoso delle tradizioni toscane. I ravioli ripieni fatti da loro erano favolosi. Fra l’altro, se vi dovesse servire, sono decisamente meno costosi dei catering fiorentini (lavorano in tutta la Toscana). Qui trovate il loro sito: http://www.ristoranteivecchiamici.it/

Il vestito

Per scegliere il vestito mi sono fatta accompagnare da un’amica, dalla mamma, dalla mia wedding planner e dalla sua mamma, sarta.

Sì, ho fatto come si vede in quella trasmissione televisiva: con loro quattro sedute sul divanetto bianco e io che provavo e riprovavo vestiti, sempre più scoraggiata, finché non indossi quello giusto, te lo senti subito addosso che ti calza alla perfezione e quando esci, vedi loro con le lacrime agli occhi. E alla fatidica domanda “è quello giusto?” non puoi che rispondere di sì. La cosa buffa è che sono entrata dicendo di volere una cosa semplice, con zero pizzo, ecc. e sono uscita con un vestito super tradizionale, molto romantico, con pizzo, strascico e pure velo!

Per le appassionate del genere, l’abito era Pronovias. Mentre le scarpe, prese da me molti mesi prima, erano Marc Jacobs (comprate all’Outlet di Valdichiana!).

I fiori

Per i fiori mi sono fatta aiutare dalla mia wedding planner, Simona Cappitelli, a scegliere il fornitore Flowers Living. Loro sono gli artefici del bellissimo runner che vedete nelle foto del ristorante. Per il bouquet, grazie a Pinterest e alle sue bacheche che mi hanno fornito ispirazione, mi sono comportata come un’autentica Bridezilla. Il risultato è stato superiore alle mie aspettative.

La torta nuziale

Se sul menù ho scelto piatti basandomi sui gusti degli invitati, ovvero a base di carne, per il dolce nuziale non ho avuto dubbi: volevo un millefoglie con la crema Chantilly! Altro che quelle torte finte di pasta di zucchero, all’americana.

Abbiamo ovviamente ordinato un dolce anche per il party della sera, scegliendo una naked a più piani, torta che va molto di moda, con pandispagna e frutti di bosco.

La prima notte di nozze

Dopo aver goduto della mia Firenze durante il giorno, non potevo non omaggiarla anche di notte. Ho espresso un desiderio: poter trascorrere la prima notte di nozze in un bell’hotel di Firenze, uno di quelli lussuosi, da una volta nella vita. E un generoso amico, Simone, mi ha accontentata, regalandomi una notte in una Suite di Villa Cora.

Bellissima! Ne ho approfittato per scattare qualche foto anche nei lussuosi ambienti comuni.

E’ stato un sogno poter dormire in un posto simile e devo ringraziare l’albergo per tante piccole attenzioni: champagne e fragole in camera, i dolcetti nel salottino, la lavanda profumata sul cuscino… e una colazione strepitosa al mattino. La mattina dopo sono salita sul terrazzo e mi sono goduta il panorama di Firenze con l’aria pizzichina del mattino.

Devo ovviamente fare i miei più sentiti ringraziamenti a:

Tutto lo staff della Loggia, dal sommelier, ai fratelli Caprarella, a tutti coloro che ci sono stati dietro nelle nostre richieste.

A Leonardo Carlobelli di Birindelli Auto (Arezzo) per la bellissima BMW super accessoriata e confortevole.

Ricordo la comodità degli interni, capaci di ospitare tutto il mio velo e strascico, la silenziosità in autostrada e le luci del salottino posteriore che di notte cambiavano colore a comando!

A Flavia Eleonora Tullio, fotografa ufficiale dei miei scatti. Scovata sul blog di Alexandra Korey mi ha fatto innamorare del suo stile intimista e molto rispettoso della coppia.

A Joe, Francesco, Andrea, Nunzia e tutto lo staff di Hairforce e in particolare a Elena che mi ha truccato e pettinato, ma soprattutto sopportato nelle settimane antecedenti al matrimonio.

Simona Cappitelli, amica ancor prima che wedding planner, che per mesi mi inseguiva fra convegni e lavori, ricordandomi che “Gennaio è dietro l’angolo” e dovevamo organizzare un matrimonio! e che ci ha saputo aiutare nei momenti di sconforto!

Daniele Di Stefano (dan@ideadi.com) amico ancor prima che fotografo e web designer (suo il logo di questo blog) artefice degli scatti al ristorante.

Mio cognato Stefano che ci ha fatto da autista, sostegno morale, fotografo, reggi bouquet e molto molto altro!

Ringrazio infine parenti, amici, genitori, testimoni, conoscenti che hanno partecipato fisicamente o moralmente al fatidico giorno, e contribuito al viaggio di Nozze.

Dove sono andata? Mauritius! Sul blog di viaggi trovate il resoconto della luna di miele.

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