7 novembre 2013 • Nessun commento

Lezione di Yoga

Sport

Novembre per me è un mese da paura, con lezioni, clienti, impegni da incastrare uno dietro l’altro. Sarà perché tutti pensano che poi a Dicembre c’è il Natale che interrompe le attività (o comunque devi essere pronto per le vendite di Natale), sta di fatto che tutto si concentra in questo mese. Con ritmi frenetici trovare il tempo di allenarmi in palestra diventa un po’ difficile. Pero’ non voglio mollare.

L’altro giorno avevo 1 ora di disponibilità fra un appuntamento e l’altro, a un orario un po’ balordo, ovvero alle 4 del pomeriggio. Che faccio? era anche tardi per avvisare il mio coach. E detto fra noi ero anche un po’ stanca. Non avevo molta voglia di sentirmi dire “allora quanto hai corso?” “quanti addominali hai fatto?”. Così ho deciso di andare da sola, cercando sul sito Klab, fra le 3 palestre, qualcosa di interessante all’orario per me comodo. Consulta consulta, scopro che in via Conti c’è lezione di Yoga. O meglio lezione di Hatha Yoga. Non ho idea di cosa sia, ma mi ispira.

yoga benefit

Mi organizzo con borsa e tutto il resto (in centro è più scomodo, perché non c’è il parcheggio), e arrivo lì persino in anticipo, per avvisare l’insegnante che era la mia prima lezione. Come riconoscerla? Beh è stato più facile del previsto: negli spogliatoi ho adocchiato una ragazza che emanava una sorta di aura positiva (si vede che è in pace col mondo eh eh), con una maglietta colorata, senza quel classico stile da schizzata che hanno talune insegnanti di step, aerobica ecc. In più aveva con sè un Cd dal titolo emblematico: “Mantra”.

L’ho avvicinata e le ho detto che per me era la prima lezione di Yoga e che forse non sarei riuscita a fare quelle pose complicate di cui ho sentito parlare (la posizione del loto o il saluto al sole). Lei mi ha risposto con un sorriso e molta dolcezza “la cosa più difficile che dovrai imparare a fare è respirare solo con il naso”.

yoga

Poi è entrata nella sala, quella bella sottotetto, con travi bianchi a vista, molto shabby chic. Ha spento le luci e acceso luci più basse. Poi ha messo sù il cd con la musica del Mantra (ohmmmmm…. ohmmmmmm…) e ci ha fatto allontanare dagli specchi. Ci ha spiegato infatti che tendono a darci un’idea distorta di noi stessi, deconcentrandoci negli esercizi.

Poi ha cominciato con la visualizzazione. Il respiro. Le posizioni per rilassare spalle, braccia, schiena. Insomma un mix di ginnastica, pensieri e respiri per rilassarsi e buttare fuori tutto lo stress. Alla fine dell’ora esci che sei un altro!

Nessuna delle posizione complicate che si vedono a giro.

Una curiosità sulla classe: eravamo quasi 20 e c’erano 6 uomini di una certa età. Non me lo sarei aspettato! E se ho capito bene sono pure degli habitué.

Quasi quasi lo rifaccio!

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