26 marzo 2013 • 7 commenti

Visita all’Aeronautica di Firenze, con il FAI.

Visitare Firenze

Domenica pomeriggio, approfittando delle aperture del FAI, ho visitato l’Aeronautica di Firenze. Ho pensato che valesse la pena entrare in un edificio che non avevo mai visto e che raramente apre le sue porte agli esterni. E infatti non me ne sono pentita. Ho anche avuto la fortuna di indovinare l’orario giusto: alle 14 non c’era punta coda, mentre nel pomeriggio la fila all’ingresso era piuttosto sostenuta.

frecce tricolori

La visita è cominciata dall’esterno: la palazzina in mattoni rossi del Valdarno e marmo bianco, che fu costruita nel 1938 in soli 9 mesi, è in pieno stile mussoliniano, ma è ancora attualissima nelle forme e nelle linee, grazie all’egregio lavoro dell’architetto fiorentino Raffaello Fagnoni.

aereo

Bello l’atrio con tessere di mosaico che ricorda il cortile di Palazzo Vecchio, con la statua “La Giovane Italia fascista contro l’ingiustizia” e i lampadari di Murano traballanti per il vento.

cortile

In tutto il complesso sono tanti i riferimenti al mondo dell’aeronautica e degli aerei, come le simpatiche maniglie delle porte a forma di ali, gli oblò e i tavoli anch’essi di forma alare.

maniglie

Altro simbolo presente pressoché ovunque è il Pegaso, ovvero il leggendario cavallo alato, simbolo dell’aeronautica.

Dopo una breve introduzione ci hanno portato al primo piano della Palazzina Italia, nella grande aula magna (400 posti). L’arazzo con Leonardo da Vinci mi è piaciuto molto, ed è uno dei pochi elementi scampati alla rivisitazione storica post bellica, che ha rimosso tutti gli elementi fascisti dai monumenti.

aula magna

Peccato non poter dire la stessa cosa del bel portale con le due spighe di grano, al quale sono stati modificati i fasci (si possono ammirare in una foto bianco e nera) e il portale con l’aquila di Mario Moschi nella palazzina degli Ufficiali.

aquila di mario moschi

Poi siamo usciti nel piazzale dell’alzabandiera, che si tiene tutte le mattine, dominato da un vero F 104 soprannominato “missile”. Gli adulti erano più eccitati dei bambini davanti a quel bolide, che se non erro ha anche il nome di Starfighter.

aereo f 104
Da lì abbiamo proseguito il tour verso la palazzina del Comando, che nel concetto ricorda la Domus Romana, costruita intorno a una corte interna, che teoricamente raccoglie l’acqua piovana, e oggi ospita il bel Pegaso di Giorgio Gori.

pegaso di gori
Per salire al primo piano siamo passati dalla scala d’onore – Scalone del Comando – una meravigliosa opera architettonica (si regge su sé stessa) normalmente off limits al passaggio, se non in caso di emergenza.

sala degli stemmi

Al primo piano di questo edificio si trova la stanza del Comandante Generale, con begli arredi d’epoca, e la bella sala degli stemmi, con 10 teche di vetro di Murano che mostrano 30 stemmi dei Reparti di volo della Seconda Guerra Mondiale, nonché alcuni busti di alcuni assi dell’Aeronautica Militare, fra i quali il Generale Guidoni e il Maggiore Baracca (si, da loro vengono i nomi dei 2 viali omonimi, fra l’altro costruiti così larghi per permettere il passaggio degli aeromobili trasportati sui camion!).

Degno di nota anche il giardino, detto Arboreto, con alcune piante rare, dono di delegazioni straniere, come un rarissimo acero canadese di 70 anni (ce ne sono soltanto 4 in Italia).

circolo ufficiali

Infine nella palazzina degli alloggi degli Ufficiali abbiamo visto la zona con il bar, il Circolo Ufficiali, la Sala lettura con alcune opere interessanti, fra cui anche un omaggio di Annigoni e la sala Colacicchi che riproduce Sabaudia, Littoria e Aprilia.
Curioso il sistema di pavimentazione studiato da Fagnoni che cambia a seconda dell’utilizzo della stanza. Innovativo l’uso dei materiali, come nel caso della Sala del Lampadario, senza lampadine.

Riguardo all’uso di questo complesso: conoscevo la scuola di specializzazione e alta formazione, ma non sapevo che dal 2005 c’è anche la possibilità di fare il triennio del liceo scientifico o classico presso la Scuola Militare Giulio Douhet.

A tal proposito ho letto che faranno un Open day il 6 Aprile mattina. Se invece di entrare dentro la base aeronautica, volete assistere al giuramento, appuntamento in piazza Signoria 11 aprile 2013.

Un doveroso ringraziamento ai due ufficiali (spero di aver scritto bene) che ci hanno accompagnato nel tour con gentilezza e disponibilità.

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7 Commenti on "Visita all’Aeronautica di Firenze, con il FAI."

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Stefania Pianigiani
Ospite

Ma la foto dell’esemplare canadese? La voglio!! 😉

Annika
Ospite

Ma allora ci siamo quasi incontrate! Io ero lì alle 14.15! Devo dire che la visita mi ha sorpreso, non credevo di trovare un posto così bello, in particolare le lampade di tutto il complesso sono incredibili!

Franco
Ospite

Io ci sono stato la mattina appena aperto 🙂
Mi hanno fatto impressione gli arredi bellissimi ed ancora ben conservati, senza dimenticare che il è tutto costruito in pochissimo tempo. E bravo Fagnoni 🙂

Mari
Ospite

Sì, io c’ero già stata anni fa (mio babbo era in aeronautica) e anch’io sono rimasta davvero colpita dalle bellissime palazzine e la buonissima mensa!!;-)

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