3 ottobre 2016 • Nessun commento

Zushi, il sushi creativo (e vegano)

Ristoranti

Poco più di una settimana fa ero a tenere un corso in zona Porta a Prato, e ho approfittato per provare il ristorante giapponese Zushi, in realtà aperto da un bel po’, ma per vari motivi ancora mancava alla mia lista di ristoranti nipponici provati.

La prima cosa da dire è che in questo caso siamo di fronte a una catena presente in molte altre città (Milano, Torino, Verona, Padova, Bologna, Trento, Rimini…) e che c’è dietro un grosso investimento in termini di ricerca del prodotto e di marketing.

depliant-sushiSi vede già dalla bella brochure di carta nera patinata, dove prima della descrizione accurata di ogni singolo prodotto, con belle foto che aiutano nella scelta, e segnalazione di prodotto crudo, vegano o altro, sono evidenziate le possibilità che offre questo ristorante: oltre al pranzo e alla cena in sede, anche il take – away e consegna a domicilio, con possibilità di ordinare tramite App. Sono davvero avanti.

Poi c’è tutta la legenda con le avvertenze e le note sui prodotti green, freschi, gluten free, vegetariani e vegani. Bravi!

Molto curato anche l’arredamento, moderno e luminoso, grazie all’ampia vetrata che fronteggia viale Belfiore.

zushi-firenzeVeniamo al menù. E’ un ristorante giapponese diverso dai molti presenti a Firenze. E’ vero che trovate i classici nigiri, la zuppa di miso, gli hosomaki, futomaki, California maki... ma ci sono pure abbinamenti insoliti, curiosi.

Penso infatti ai Roppongi hills con gambero fritto in tempura, frittata, olio al tartufo, insalata e salsa zushi, oppure ai Ceviche rolls con branzino marinato nel lime, coriandolo, cipolla rossa, avocado, chips, pomodoro e tabasco! Ci sono anche i Mexi rolls con tartare di tonno, avocado, philadelphia, sesamo, guacamole… il tutto fritto e avvolto nel panko!

ristorante-giapponeseCi sono nigiri col pomodoro, con le alghe wakame e col tofu.

Poi ci sono i “bignè” piccoli bocconcini con vari ingredienti: il Zushi bigné è fatto con Burrata, gamberi rossi di Sicilia, uova di aringa affumicata e zucchina.

Infine altri piatti caldi come gli Udon, il Ramen, i noodles, e gli Yakisoba. Oltre a vari piatti alla piastra, anche di carne Kobe.

sushi-veganoIo ho voluto provare i vegan rolls con asparagi, tofu, mandorle, marmellata di fichi ed erba cipollina. Insoliti ma buoni.

Ho assaggiato anche il Manga Bigné – con questo nome non potevo ignorarlo – con salmone, mango, mayo, mandorle e salsa teriyaki. Buono.

manga-bigneCosì come il Suzuki Bigné con tartare di branzino, olio al tartufo, tobikko e guacamole.

I sumo maki, con riso soffiato, ti spiazzano un pò ma il gusto è buono. Niente male neppure un più semplice nigiri con salmone e avocado.

nigiri-salmone-avocadoOttimo anche il tè verde caldo: confezionato, ma importato dal Giappone.

Vorrei tornare ad assaggiare piatti più stravaganti come Usuzukuri: carpaccio di salmone marinato in salsa Ponzu, mango, avocado, tobikko, sesamo e menta. E ovviamente devo assaggiare qualche zuppa, magari la Miso special con uovo di quaglia!

Come prezzi siamo nella media: non esagerati, ma se vuoi mangiare qualcosa spendi. Diciamo che mangiando una cosa giusta sei sui 30 €.

zushi-ristorante-giapponese

Per dare qualche riferimento: 8 pezzi di uramaki vengono 8 €. un bigné 3 €, un nigiri intorno ai 2 €, i rolls speciali vanno sui 10-12 € per 8 pezzi. Se volete un semplice misto sushi di 9 pezzi lo pagate 10 € ma qui parrebbe quasi un peccato limitarsi ai piatti più tradizionali…

A pranzo hanno anche menù di assaggio da 9.90 € a 14.90 €.

Da notare che una signora di un tavolo accanto era piuttosto scocciata che non ci fosse l’ALL YOU CAN EAT. Avrei voluto dirle: signora non è questo il tipo di ristorante!

Nel complesso Zushi mi è piaciuto. Lo consiglio a chi vuole provare qualcosa di diverso. Chi magari ama il giapponese, ma vuole alternative ai classici sushi & sashimi di tonno e salmone. Venire qui per ordinare una zuppa di miso e un sashimi misto mi sembra quasi di non apprezzare il lavoro creativo che fanno. Al contrario se siete dei puristi del sushi forse questo posto non fa per voi.

Ho apprezzato la cura dei piatti, sia in foto che dal vivo, il servizio attento, celere e discreto. L’ambiente silenzioso e confortevole; ciò nonostante ho letto su alcune recensioni che le sedute con il porta borsa al loro interno, sono un po’ scomode per la schiena… bah…

Simpatica l’area col finto prato verde dove sedersi con le gambe sotto al tavolo stile Giappone (ma qui le scarpe si tengono!).

Da provare anche come take away.

Se vi interessano i ristoranti giapponesi:

Il mio preferito resta Hoseki: http://www.ioamofirenze.it/hoseki-la-gemma-nascosta-2/

Leggete anche la recensione di Momoyama (anche se è passato un po’ di tempo): http://www.ioamofirenze.it/momoyama-make-sushi-not-war/

Le altre non le posto, è passato davvero troppo tempo da quando sono stata all’Aji-Tei, da Koko, e tutti gli altri.

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