2 Ottobre 0225 • 2 commenti

Il Bisonte apre il suo archivio storico

Musei e monumenti

Sono stata invitata all’inaugurazione dell’archivio storico Il Bisonte. Nel 2025 questa famosa azienda di origine fiorentina ha festeggiato il suo 55esimo anniversario e ha deciso di aprire l’archivio storico al pubblico.

Per la prima volta hanno recuperato e messo in mostra una selezione di bozzetti, oggetti e prototipi originali della immensa collezione (circa 3.000) tra borse e accessori realizzati da Wanny Di Filippo a partire dal 1970 in poi.

Dai modelli più strani a quelli iconici

In più di 50 anni Wanny si è divertito a sperimentare, creando borse con materiali e forme insolite, e tuttavia capaci di diventare dei “must”. Alcuni modelli sono così popolari che non vengono mai tolti dalla produzione. Come lo zaino “Trappola” (1973) che ho finito per acquistare anche io!

In altri casi le borse erano molto avanti quando sono stati pensate, e oggi sono diventate.. attuali.

Belle le collaborazioni con Palazzo Strozzi per le mostre su Ai Weiwei, sul Bronzino e “Inganni ad arte” (2009).


Incredibili le borse fatte con la tela delle sdraio da spiaggia.


Deliziosa la disco bag in cavallino (1988).

L’archivio come fonte di ispirazione

L’archivio è anche fonte di ispirazione con continue re-interpretazioni di borse iconiche (come la Caramella o la Doctor Bag) proposte in nuovi materiali o colori. Una stanza è dedicata alla nuova collezione appena rilasciata.

Credits foto: www.ilbisonte.com

For Il Bisonte, the historical archive is not merely a strategic asset, but a fundamental part of its DNA – a bridge that indelibly links today’s brand with its origins, a multifaceted timeline that flows seamlessly from the 1970’s collection to SS 2026”.
Hideo Shiomoto – Managing Director of Il Bisonte S.p.A.

Un paio di aspetti da apprezzare:

Km 30

Anche se il marchio è stato acquisito da una società giapponese nel 2019 (attentissima a rispettare  i valori e la qualità del marchio) Il Bisonte è riuscito a mantenersi fedele alle proprie origini, espresse nel claim, visibile nella prima sala: a km 30. Tutto viene realizzato, tagliato, cucito, promosso, confezionato a breve distanza da Firenze. La catena dei fornitori è corta e molto controllata.

Rispetto per la sostenibilità

La pelle, conciata al vegetale, è pensata per durare negli anni, acquisendo fascino con l’usura. Più invecchia e più diventa bella. E se proprio la borsa si rompe o si rovina, forniscono un servizio di remise en forme.

Info utili per visitare l’Archivio

Dove si trova: nelle belle sale affrescate di Palazzo Corsini, a due passi dal negozio di via del Parione. Per accedervi si passa dal cortile del palazzo, proprio dove negli anni ’70 si fermavano i furgoni per caricare le borse pronte a essere spedite in giro per il mondo.

Visto che ci siete fate un salto anche al negozio, molto bello.

Il Bisonte

Via del Parione 31 – Firenze

La visita dell’archivio è su prenotazione.

Qui trovate il form dei contatti.



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simonawp
3 mesi fa

Le borse di paglia, almeno quelle che avevano lo scorso anno, erano adorabili!

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