24 Ottobre 2014 • 16 commenti

A cena da Berberé

Ristoranti

Sono stata finalmente a provare la pizza di Berberé. Inutile dire che le aspettative erano altissime. Com’è andata? Per certi versi bene, per altri no. Cominciamo dalle cose negative.
Ho fissato un tavolo per 8 persone alle 21, arriviamo al ristorante in perfetto orario e… ci fanno sedere dopo 40 minuti! Giuro, dopo aver controllato il nome, ci dicono “vi chiamiamo noi” e ci lasciano fuori ad aspettare per più di mezz’ora, quando dopo un po’ rientro dicendo “scusate ma noi avevamo una prenotazione 30 minuti fa!” trovo camerieri nel panico che mal gestiscono la sala (a una coppia appena entrata era stato promesso un posto al bancone, salvo poi ricordarsi che l’avevano già assegnato ad altre due persone!) che mi dicono “scusi ancora 5 minuti”! I 5 minuti, diventano 10 e alla fine ci sediamo alle 21.40! Con una fame da lupi.

berbere
Appena seduti nella sala interna, la cameriera si scusa se ci deve dare tovaglioli di carta, ma ha finito quelli di stoffa. Guardo il tavolo: non c’è tovaglia, né runner, solo le posate, a contatto con il tavolo, e il tovagliolo (di carta). Scopriro’ che il coperto viene fatto pagare ben 2.50 €.
Altra piccola nota negativa: la sala, piuttosto piena, è decisamente rumorosa.
Ci portano il menù che è diviso fra “cicchetti” (una sorta di antipastino) e le pizze. Nei cicchetti c’è pane, olio, sale e limone, le olive di Cerignola, il panino con la mortadella (!), crostino con nduja, la burrata con acciughe di Cetara, la vellutata di zucca e altre cose. I prezzi degli antipasti sono sui 4-7.50 € (ad esclusione del pane che viene 3.50 €). Ordiniamo solo delle olive.

pizza margherita berbere
Poi passiamo alle pizze. Ci consigliano caldamente di fare la degustazione, ovvero prendere varie pizze da dividere (te le portano già comodamente tagliate). Perché se invece ognuno ordina la sua, rischiamo che l’ultimo mangi a mezz’ora di distanza dal primo, dal momento che “nel forno ci stanno al massimo 4 pizze”.
In effetti ero venuta qui proprio per la formula degustazione, che mi pare carina quando sei in gruppo e così ordiniamo: 2 pizze con pomodoro San Marzano e mozzarella di bufala, una che potremmo definire Margherita, una con alici di Cetara, una con patate, spinaci e grana, un’altra con salsiccia e cipolla in agrodolce, una con zucca, ricotta e mostarda e infine una con la nduja e caciocavallo.

pizza con nduja
E per fortuna dopo poco, diciamo quindi verso le 22, iniziano ad arrivare.
Sulla pizza niente da dire: l’impasto è ottimo. Saporito, ben cotto. La pizza, piuttosto alta, non è molto grande, ma vi assicuro che se ne mangiate 8 spicchi, che lì per lì sembrano piccini, poi alla fine siete più che sazi. Io ero a un tavolo con 6 uomini e tutti hanno mangiato a sufficienza.
La sensazione che si ha è che le pizze siano cotte senza niente sopra, e poi gli ingredienti siano appoggiati sopra, a crudo, in un secondo momento. Se escludiamo quella che di fatto è una Margherita, col pomodoro San Marzano, le altre sono tutte identiche: base bianca + condimenti vari. Fra le varie che ho assaggiato quella che ho preferito, oltre alla basic, è stata quella con la zucca.

pizza con zucca e ricotta
Ci hanno proposto due impasti speciali, che variano da sera a sera, uno a “idrolisi“, ovvero senza lievito, e l’altro con enkir, detto anche monococcum o minifarro, ovvero un piccolo cereale, che risulta essere il primo cereale mai coltivato dall’uomo. Non sono male, ma alla fine preferiamo l’impasto “normale”, che si rivela, come da promessa, molto digeribile.
I prezzi delle pizze sono dai 6.50 € ai 16 €. La Margherita con bufala viene 8.50 €, la pizza con salsicca e cipolla 13.50 €, quella con le alici 9.50 €.
Hanno una selezione di birre artigianali: i miei amici provano la blanche Giglio Zapap, che mi dicono essere molto leggera, quasi un’aranciata, la Spaceman, Brewfist una ipa amarognola, e la Morning Glory, Retorto, un’apa non male. Io non le ho assaggiate perché non me intendo. I prezzi delle birre medie sono intorno ai 5-6 €.
Alla fine spendiamo 17.50 € a testa con l’equivalente di una pizza a testa, nessun dolce, nessun caffé e alcune birre. Non è poco.
Nel complesso posso dire: la pizza è buona. Anche se preferisco quella di Giovanni, di Romualdo o di Enzino, che sono più tradizionali. Come servizio ho avuto la sensazione che fossero un po’ nel caos: camerieri di corsa, poca attenzione al tavolo (è brutto quando devi richiamare l’attenzione), qualche bicchiere che si rompe… e l’arredamento seppur di design lo trovo un po’ spartano.

arredamento di design berbere

Anche i piattini dove ci si serve il proprio spicchio di pizza, sono un po’ “miseri”. Non voglio fare le pulci ma cercare di trasmettere ogni sensazione della serata, mia e dei miei commensali (quella dei piatti, me l’ha fatta notare un uomo!).
Concludendo: se volete mangiare una buona pizza, Berberé è ok, ma se cercate un bel posto per una bella serata a 2 o in gruppo, forse non è l’ideale. O forse hanno aperto da poco e si devono rodare! Mi dispiace anche dover essere così “cattiva”, ma dopo tutto il battage pubblicitario che hanno fatto, e i comunicati sulla qualità del cibo – innegabile, anche negli ingredienti scelti – fa un po’ rabbia vederli scivolare sulla gestione e sul servizio. Un po’ di attenzione in più verso il cliente farebbe la differenza. O forse, visto che sono strapieni lo stesso, non è così fondamentale.

Berberé
Piazza de’ Nerli, 1 Firenze
tel. 055- 2382946



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georgette
6 anni fa

Molto interessante elena, anch’io sono andato un paio di settimane fa con tre amici e in realtà mi è piaciuto molto. Ho pensato che lo stile era molto diverso da altre pizzeria tradizionale e abbiamo preso la pizza zucca e ricotta che era assolutamente fantastico. Sono d’accordo con te che il coperto è alta e si spendono più di quanto una pizzeria media. In attesa 30 minuti è assolutamente pazzesco però, avrebbero dovuto almeno offerirvi un snack o prosecco! Penso che questo è il tipo di posto dove e meglio andare in un piccolo gruppo.

ps. Mi piaciuto molto tuo post sullo servizio di ditta artigianale, io sono un fan di loro caffe, ma sono anche d’accordo che il servizio deve davvero essere migliorata, anzi molto. Non mi piace quando i nuovi posti di Firenze si comportano come se fossero già ‘re del mond’o e non si preoccupano molto della esperienza delle cliente.

massi
massi
5 anni fa
Reply to  georgette

Non è detto che se lo fanno all’estero sia meglio!

cri
cri
6 anni fa

all’estero è normale che sui tavoli non ci siano tovaglie, runner e tovagliette all’americana e le posate siano poggiate sul legno del tavolo. ad amsterdam funzionava così anche nei bistrot e ristoranti anche costosi. il punto è che lì i tavoli sono puliti. se anche qui tengono i tavoli puliti nessun problema. se le posate restano sulle macchie di birra e pizza lasciate dai precedenti clienti il problema si pone gravemente.

massi
massi
5 anni fa
Reply to  cri

Non è detto che se lo fanno all’estero sia meglio!

pat
pat
5 anni fa
Reply to  massi

ci sono passata ieri e dalle vetrine si vedevano i tavoli senza tovaglia ma con le posate poggiate sui tovaglioli in stoffa. avranno letto le vostre critiche.

aledaprato
aledaprato
6 anni fa

@ cri:

e come fai a sapere con certezza che il tavolo è pulito ?
Semplicemente guardandolo ? E se lo avessero solo ripassato con uno straccetto con il quale puliscono chissà che altro (come ho visto fare in un bar dalle mie parti) ?
Almeno la tovaglietta di carta ti da una garanzia di maggior pulizia perchè la usi solo tu e poi viene gettata.

cri
cri
6 anni fa
Reply to  aledaprato

oltre che da grande osservatrice me ne accorgo da odori e sapori. non ho ancora trovato un solo cappuccino buono perché senza cremina e perché il latte è acido o conservato male o perché il beccuccio da dove esce il vapore per scaldare il latte è lavato con spugne sporche, ad esempio.
già solo entrando in un locale mi accorgo del livello di pulizia. senza far nomi appena entrata in una nuova hamburgeria a rifredi ho sentito cattivo odore e sono uscita senza ordinare. nel locale c’era gente che mangiava tranquillamente. la gente è senza odorato o si accontenta? boh! e comunque ho parlato di amsterdam non di terzo mondo. nord europa.

Max
Max
6 anni fa

sono stato già 2 volte in questa pizzeria, e le situazioni sono molto simili a quelle che hai descritto. Riassumendo: pizza ottima, servizio improvvisato (manca un manager di sala o se c’e’ lo fa male), prezzi non per tutti. P.S.: ai tuoi lettori che si lamentavano dei prezzi della pizza al mercato centrale, ecco a loro proprio la sconsiglio…mettere a budget un ventino a testa, oppure scegliere altro.

Tessa
Tessa
6 anni fa

Alle note negative ne aggiungo un’altra: quando sono andata io ci hanno proposto un impasto speciale che abbiamo accettato di provare.
Peccato che non ci abbiamo detto che questo comportava un surplus di prezzo di 1.50 euro, come abbiamo poi scoperto nel conto.
Il problema non è certo l’entità del sovrapprezzo, ma la mancanza di informazione (disonestà, malizia o semplice dimenticanza, che rientra comunque nel novero della gestione dilettantistica della sala).
Per il resto confermo tutto: pizza buona, come però ce ne sono altre e prezzi sproporzionati.

wtuscany
wtuscany
6 anni fa

Io ho detto la mia su il mio blog e la seconda opportunità gliela darò proprio sabato prossimo quando andrò con un gruppetto di amici.
Onestamente quando ci sono stata alcune settimane fa, io non ho atteso (ero con altre due persone), ma il gestore era amico di una di noi, forse per questo. Non lo so. Vi saprò dire o ri-dire.

La pizza, onestamente preferisco altre pizzerie 🙂

allegra
allegra
6 anni fa

ci sono a firenze pizze con farine e lievitazioni eccelletti …pizze con ingredienti di primissima qualità ( persino l’aglio è buonissimo e chi se ne intende un po’ sa che l’aglio buono non si trova facilmente ) che costano anche meno ..ad esempio quella del PAPERO .http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187895-d2530861-Reviews-I_Papero-Florence_Tuscany.html

Gabriele
Gabriele
5 anni fa

ma a giudicare dalle foto direi che quella non è pizza. sembra piuttosto focaccia. Io penso che il fatto di usare la farina macinate a pietra, lievitazioni di 24-48 ore nel frigo, il lievito madre siano solo trovate commerciali (ne è la prova il prezzo cui vengono fatte pagare tutte queste “innovazioni”) Quanto alla farina, non c’è dubbio che la farina di tipo 1 o 2 (semintegrali) abbiano un contenuto nutrizionale superiore rispetto alla farina 00, ma come tutte le cose è l’ eccesso che fa male alla salute. Una pizza fatta con farina 00 1-2 volte alla settimana non fa nessun danno alla salute, come invece se mangio una pizza da Berberè e poi consumo quotidianamente carne, biscotti, dolci, bevande zuccherate, tec. Quanto alle fibre e ai benefici di queste per l’ intestino, credetemi, è meglio mangiare una fetta di ananas che una pizza integrale. Quanto alla lievitazione, chiunque abbia un minimo di esperienza nella panificazione, saprà che la digeribilità dipende dalla maturazione (processo che scompone le proteine complesse in aminoacidi semplici e l’ amido in zucchero, sostanze di facile assimilazione da parte dell’ intestino, il cui lavoro viene reso quindi più semplice). Orbene, la giusta maturazione dipendente dal tipo di farina. Per lievitazioni di 24-48 ore, serve una farina con una forza (W) molto alta, cioè ricca di proteine e quindi di glutine (ottenute per lo più da grani esteri, nella fattuspecie canadesi). Si può benissimo fare una giusta maturazione in 8 ore utilizzando farine meno proteiche, che sono poi quelle ottenute da grani nazionali. Quanto al lievito madre, è dimostrato scientificamente che non apporta nessun vantaggio apprezzabile alla pizza in termini di digeribilità (che dipende, come già detto, esclusivamente da una corretta maturazione) nè in termini di sapore (eccetto quel leggero sapore di pane appena sfornato). Nella produzione del pane, invece, il lievito madre aiuta la conservabilità nel tempo (caratteristica che non interessa alla pizza in quanto è un prodotto che viene consumato subito). Il lievito di birra, se usato in modo parsimonioso, anzi corretto (cioè dosando la giusta quantità in base a temperatura e tempi di lievitazione) è la soluzione migliore. Se volete assaggiare una pizza che condensa tutti i principi che ho descritto sopra non resta che mangiare una bella pizza napoletana fatta bene. Saluti.