18 Luglio 2013 • 13 commenti

Il Borro Bistrò

EventiRistorantiVino e degustazioni

Ieri sera ha inaugurato a Firenze un nuovo posto: Il Borro Tuscan Bistrò di Ferragamo, a poca distanza da Ponte Vecchio, in lungarno Acciauoli. È un locale con vocazione mista: wine bar, enoteca, gastronomia, ristorante… Un posto dove mangiare cose buone e bere buoni vini (per lo più vini della casa, più qualche champagne) a qualsiasi ora.
20130718-074806.jpgL’idea è quella di preparare piatti sfiziosi a pranzo, ma anche merende, spuntini, aperitivi… Con grande attenzione alla qualità degli ingredienti, che in alcuni casi si potranno anche comprare.
20130718-074813.jpgL’ambiente si sviluppa per lungo e ha un bell’arredamento. Appena entrati c’è un bancone, di fronte e sul lato dei tavolini, dopodiché si accede alla saletta interna con la cucina a vista. Il soffitto è particolare in entrambe le sale.
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Vi lascio un po’ di foto per farvi un’idea della location.
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Ecco i ragazzi in cucina in preparazione del finger food che veniva offerto ai partecipanti.

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Ecco lo chef Andrea Campani dell’Osteria del Borro (Valdarno) che passerà – pare – 3 giorni a settimana qui, se ho capito bene.

20130718-074848.jpgDurante l’inaugurazione c’era questo duo che suonava dal vivo, molto piacevole.

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Ecco la gallery completa delle mie foto di ieri:

Il Borro Tuscan Bistrò
Lungarno Acciaiuoli
@ilborrobistro

Quando sono uscita di lì stavano girando un film! Chissà cos’era, sembrava una troupe straniera.

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Addicted to Rome
7 anni fa

Ciao!

Ti seguo da un po’ ma questo è il primo commento sul blog! Forse qualche volta ho scritto su fb!

Mio padre è fiorentino e io ho vissuto a Firenze per alcuni anni…è una città bellissima e resta nel cuore per sempre, perché è antica ma anche un po’ cosmopolita e al tempo stesso a misura d’uomo!

Mi piace molto il locale di cui parli, a Roma mancano un po’ i posti così…

Spero di tornare presto a Firenze per farla vedere ai miei bambini che ancora non ci sono mai stati!!!!

Addicted to Rome
7 anni fa
Reply to  Elenafarinelli

Troppo gentile! Grazie!

PS Siamo solo all’inizio, è una scommessa, speriamo vada bene!

A presto

sarottin82
sarottin82
7 anni fa

Ciao Nelli, dal 2006 al 2010 ho avuto l’onore di frequentare la cucina de Il Borro di Valdarno (perché il fidanzato aveva la casa li vicino) e nel ristorante ho pure festeggiato i 60 anni di mia mamma… Tutto fantastico… molto contenta che il cuoco venga a firenze… certe prelibatezze!!!!

Sabino
7 anni fa
Reply to  Elenafarinelli

andare, subito (al borro in valdarno) !
tenendo presente che il Borro attuale ha uno staff di cucina diverso (da alcuni mesi) rispetto al passato
😉

trackback

[…] Inaugurato da pochi giorni, il locale è composto da una prima sala con un banco pieno di formaggi e salumi, ci sono anche dei tavoli e intorno vetrine di prelibatezze, quì ci si ferma per un bicchiere di vino o uno spuntino veloce, o anche per comprare il prosciutto e portarselo a casa. Se poi si ha più tempo, ci si accomoda nella seconda sala con cucina a vista dove c’è la brigata di cucina all’opera. Una cucina “spaziale”, ma al tempo stesso attenta al risparmio energetico attraverso le luci e i piani cottura. Aperto dalle 10 di mattina alle 22 di sera, tra i piatti il bistrot ha in carta Zolfini del Pratomagno, la zuppa con pane arrostito all’olio de Il Borro ed aglio, La Chianina arrostita, servita con patate al sesamo ed insalata, Insalata caprese con acciughe di Cantabrico, e tante altre proposte sfiziose. […]

Rorato
Rorato
7 anni fa

Sono stato in questo locale il mezzogiorno di mercoledì 21 agosto scorso, curioso per aver letto una recensione sul Venerdì di Repubblica del 16 agosto scorso, a firma di Marco Romani. L’ambiente mi è piaciuto, semplice, tavoli con arredo minimale, un insieme pratico e funzionale per il turismo di passaggio. Ho gustato un primo piatto, la zuppa con a base di zolfini di Pratomagno con pane arrostito all’olio profumato d’aglio e, per secondo, la tartare di chianina. Buoni, ma niente di eccezionale. Come vino un interessante calice di Pian di Nova 2010. Mia moglie, a causa di provvisori problemi di dieta, ha preso solo un piatto di culatello (molto buono) e un calice di un eccellente Prosecco Sorelle Bronca. Dunque: piatti e vini buoni, ma porzioni in linea con l’arredo, minimali, la qual cosa va bene se non si esagera!!!
Ho letto poi nella lista dei piatti di un “Carpaccio di manzo marinato, parmigiano e balsamico” e sono inorridito. Non ho capito il rapporto fra la marinatura e la dolcezza del balsamico (e probabilmente non sarà il tradizionale di Modena)e neppure quello fra carne e formaggio (superato da anni) e poi far passare per “carpaccio” una carne marinata è un obbrobrio. Giuseppe Cipriani, che lo inventò nel 1950 all’Harry’s Bar di Venezia, si rivolterebbe nella tomba. Ho poi cercato lo chef Andrea Campani e ho trovato in cucina due ragazzini allegri e sorridenti, molto svegli e sicuramente preparati, precisi nel ripetere i piatti dettati dal cuoco Campani, ma il cuoco non c’era, nonostante l’incenso regalatogli a pieno turibolo da Marco Romani. Il cuoco lavora altrove, anche se dalla medesima proprietà, ma Romani s’è ben guardato dallo scriverlo (anche se precisa che lo chef prepara il menu ma non i piatti).

Matteo Pogliani di Open-Box, responsabile comunicazione Il Borro Tuscan Bistro
Matteo Pogliani di Open-Box, responsabile comunicazione Il Borro Tuscan Bistro
7 anni fa
Reply to  Rorato

Gentile Rorato,
ci scusiamo, ma forse non siamo così opportuni con l’utilizzo delle diciture nel menù. Per marinatura intendevamo la preparazione che accompagna la carne, carne che è cruda e tagliata finemente e non sottoposta ad alcun processo di cottura.
Sul resto ci piace ricordare che la bellezza di questo nostro lavoro sta proprio nella libertà di esprimersi: nei piatti, nei menù e nelle situazioni. Il Borro Tuscan Bistro esprime appieno questa bellezza. Un locale con diverse sfaccettature che danno però vita nel loro insieme a qualcosa di unico nel suo genere.
Ricette semplici ma basate sulla volontà di rendere protagonista la materia prima ed i prodotti d’eccellenza che ci circondano.
Sull’assenza dello chef ci scusiamo, ma purtroppo dovendosi dividere su più locali non può essere sempre presente!!! Siamo però certi del talento del nostro staff che lavora sempre con la medesima filosofia rivolta all’eccellenza, chiunque sia l’esecutore materiale finale.
Speriamo di riaverla presto al Tuscan Bistro, per dimostrarle con i fatti queste nostre idee.

PS: Secondo noi se Giuseppe Cipriani assaggiasse il nostro Carpaccio non resterebbe così dispiaciuto…