2 Novembre 2026 • Nessun commento
J Contemporary Japanese Restaurant
In EvidenzaPochi giorni fa sono stata a cena da J Contemporary Japanese Restaurant, un nuovo ristorante – inaugurato da pochissimo – in una location particolare.
J nasce da una storia di 2 amici e 3 fratelli, giovani imprenditori provenienti da settori differenti, che dal 2007 in poi hanno aperto vari ristoranti, di cui uno stellato, fra Portici, Sorrento e Napoli. Nato dall’amicizia tra i fondatori e dalla passione per la ristorazione internazionale, J propone un nuovo modo di vivere la cucina giapponese, dove gusto, design e atmosfera glamour si incontrano.

Un locale contemporaneo e di tendenza, pensato non soltanto per cenare, ma per vivere un’esperienza che va oltre la tavola.
La location
Hanno deciso di uscire dalla Campania approdando a Firenze perché si sono innamorati di questo spazio. J Firenze si trova infatti in Corso Italia, al piano terra dell’ex Teatro Comunale di Firenze, occupando di fatto quello che un tempo era il foyer del teatro. L’edificio nato nel 1862 come Politeama Fiorentino è rimasto aperto fino al 2014. Com’è noto, oggi è stato trasformato in appartamenti turistici (Luxury Apartments – Starhotels Collezione). Il ristorante però è indipendente rispetto alla parte di hospitality.

Il Menù
La proposta gastronomica è quella che si definirebbe “fusion”: tecniche giapponesi tradizionali reinterpretate con uno stile moderno. In menù trovate Sushi e Sashimi, ma anche piatti caldi e proposte originali, di grande ricerca.

Come per esempio l’Akamisando, sandwich con tartare di tonno, maionese al wasabi e sesamo tostato o il Black Cod marinato al miso. Personalmente ho adorato la melanzana glassata al miso, shichimi togarashi, furikake e polvere di tempura. Mi hanno emozionato anche i Truffle Special Gunkan (tartare di ventresca di tonno, ricciola e tartufo) e i vari tipi di dumplings (ravioli ripieni).

Un menu che punta sull’equilibrio dei sapori, sulla qualità delle materie prime e su una presentazione elegante. Dietro ogni nuovo piatto c’è un lavoro corale: la proprietà e la brigata partecipano attivamente alle fasi di ricerca, prove e test, confrontandosi fino a trovare l’equilibrio giusto. Un metodo che rende ogni inserimento in menu il risultato di un processo condiviso, mai casuale.
Arredi e interior design
Appena entrati si resta incantati dal bar all’ingresso: davvero molto scenografico con la bottiglieria alta 6 metri, in legno laccato bronzo lucido.

Il progetto degli interni, firmato da FAD Architects, nasce dal dialogo con la storia e l’identità dell’ex Teatro Comunale. La memoria del luogo è “il punto di partenza per costruire un ambiente contemporaneo, nel quale l’eredità teatrale incontra la pulizia formale dell’estetica giapponese e alcune suggestioni occidentali. L’obiettivo non è ricostruire nostalgicamente il passato, ma riportare nello spazio quell’allure mondana e quella dimensione scenografica che appartenevano naturalmente al rituale del teatro, reinterpretandole attraverso un linguaggio attuale“.
Il tema della scena accompagna l’intero ambiente. L’ingresso si apre attraverso un tendaggio in colore neutro caramello, che segna il passaggio dall’esterno all’interno come un sipario, mentre un paravento orienta lo sguardo verso la sala. Il bancone centrale diventa un vero elemento architettonico, inglobando due delle quattro colonne del salone e assumendo il ruolo di fondale.
Il riferimento al Giappone emerge con particolare evidenza nel pavimento, disegnato dallo studio in rovere tinto marrone scuro e attraversato da bacchette dello stesso legno in una tonalità più chiara, disposte secondo un pattern dall’effetto tatami. Firenze entra invece nel progetto attraverso dettagli precisi. Le colonne, laccate lucide in bianco e verde, rendono omaggio alle fasce marmoree del Duomo di Firenze, mentre il bancone laccato rosso è completato da un top in travertino Titanio. Alla base delle pareti, un lambris in carta da parati effetto raffia contribuisce a scaldare l’ambiente; sul soffitto, pannelli in cartongesso microforato, progettati per assorbire il riverbero, trasformano una necessità acustica in elemento decorativo.

La palette cromatica attraversa terre, verdi e rossi profondi e trova continuità nei tessuti e nei materiali. Le sedute firmate Tom Dixon sono rivestite in tessuto Infinity Plus di Zimmer + Rohde, mentre le panche utilizzano tessuti Élitis dalle tonalità rosso terroso. Nei bagni il marmo Rosso Lepanto riprende la stessa gamma cromatica.
Tra i brand coinvolti figurano Poltrona Frau, con le sedute della sala privata, Viabizzuno per l’illuminazione tecnica e Martinelli Luce, presente con l’iconica lampada Pipistrello collocata sul bancone centrale.
Suggestioni giapponesi e occidentali convivono infine con richiami agli anni Venti, riconoscibili nelle forme smussate, nei tendaggi e nelle cromie sature.
L’atmosfera complessiva resta calda, elegante e contemporanea, accompagnata da un’illuminazione volutamente soffusa e dalla presenza di arte contemporanea,
Il Gruppo JCo
ll Gruppo J.Co rappresenta una realtà imprenditoriale strutturata e in continua evoluzione nel panorama della ristorazione contemporanea italiana.
La storia del Gruppo ha inizio nel 2007 a Portici, in provincia di Napoli, con l’apertura di Gravina 13, locale che diventa rapidamente un punto di riferimento nel mondo del clubbing. Quattro soci – Francesco Morante, Francesco De Vita, Mario ed Eduardo Fernandes – giovani imprenditori provenienti da settori ed esperienze differenti, uniti dall’obiettivo di creare format originali e riconoscibili, capaci di coniugare visione creativa e solidità gestionale. Negli ultimi anni si è aggiunta anche la figura di Roberto Fernandes, entrato nel progetto dopo diverse esperienze professionali all’estero, portando nuova linfa al gruppo e contribuendo a rafforzare una visione ancora più moderna, contemporanea e internazionale del brand.
Nel 2014, sempre a Portici, il Gruppo compie un passaggio decisivo con l’apertura del primo J Contemporary, un ristorante di cucina giapponese di alto livello che introduce un nuovo linguaggio gastronomico, contemporaneo e internazionale. Il progetto incontra rapidamente il favore del pubblico e della critica, portando nel 2016 all’apertura di J Napoli, nel cuore della città, a ridosso del centro storico.
Nel 2017 il brand approda a Sorrento, con l’apertura di J Sorrento sul rooftop del settimo piano dell’Hilton Sorrento Palace.
Nel 2018 nasce Sushi & Co., format più dinamico ed essenziale, sviluppato per rispondere a un’esigenza diversa del mercato partenopeo: una cucina giapponese rivisitata, accessibile e contemporanea, affiancata dal servizio take away. Il successo del concept porta, nel 2020, all’apertura di un secondo punto Sushi & Co. a Portici.
A seguire, nel 2021 nasce Aria Restaurant: un raffinato salotto gastronomico nel cuore di Napoli. Guidato dallo chef Paolo Barrale, propone una cucina di personalità contemporanea che intreccia tradizioni del Regno delle Due Sicilie con sapienza tecnica. Il ristorante ottiene la stella Michelin già dopo soli 5 mesi dall’apertura, confermata fino al 2026. Un risultato straordinario che ha posizionato Aria come primo ristorante stellato nel centro storico di Napoli.
L’apertura di J Firenze nell’ottobre 2026 è il primo locale fuori dalla Campania.
J Restaurant Firenze
Corso Italia 20
Firenze