19 Maggio 2026 • Nessun commento
La nuova Cantina del Cabreo
Vino e degustazioniSabato 16 maggio, nonostante la pioggia del mattino, è stata inaugurata la nuova Cantina del Cabreo, il tempio dei Supertuscan realizzato da Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute su progetto dell’architetto fiorentino Carlo Ludovico Poccianti.

La cerimonia inaugurale si è aperta con il tradizionale taglio del nastro, alla presenza delle autorità locali. Nell’occasione Paolo Sottani, Sindaco di Greve in Chianti, ha consegnato la cittadinanza onoraria al fondatore Ambrogio Folonari, quale riconoscimento per il suo contributo strategico alla valorizzazione del territorio e al processo di rinascita del vino toscano.

Le parole del Presidente
“La nuova Cantina del Cabreo è la sintesi perfetta tra identità aziendale, visione imprenditoriale e futuro – ha dichiarato il Presidente Giovanni Folonari – È un’esperienza immersiva radicata nella tradizione toscana ma nel contempo profondamente innovativa, con tecnologie all’avanguardia che ottimizzano il processo di vinificazione. L’inaugurazione della Cantina completa il nostro progetto di enoturismo alle Tenute del Cabreo, dove abbiamo realizzato i due relais di charme Borgo del Cabreo e Pietra del Cabreo e un ristorante che reinterpreta la cucina della tradizione. Grazie a questo progetto di ospitalità, abbiamo ricevuto il prestigioso riconosimento Vinitaly Territory Ambassador, che celebra l’impegno dell’azienda sul territorio e la nostra opera di autentica valorizzazione del Made in Italy”.

Con un investimento di 7 milioni di euro, la nuova Cantina del Cabreo custodisce oltre 300 legni, tra tonneau, barrique e botti stagionate. Dispone inoltre di tini in acciao sia per la vinificazione che per lo stoccaggio per un totale di 4.500 ettolitri e di vasche sovrapposte che permettono di suddividere i diversi cru di vigneto. Il selezionatore ottico, che analizza singolarmente ogni acino, ottimizza la raccolta delle uve. L’archivio delle annate storiche è interamente dedicato ai Supertuscan prodotti nelle Tenute del Cabreo.

Tre ambienti distinti
Lo spazio è suddiviso in tre ambienti distinti.
Il primo è dedicato al processo di vinificazione nelle vasche d’acciaio di ultima generazione, che garantiscono un perfetto controllo termico.
Il secondo ospita la barricaia all’avanguardia, dove la temperatura, l’umidità e il ricambio dell’aria vengono mantenuti costanti nel tempo.
Il terzo e ultimo ambiente è invece lo spazio dove è possibile assaggiare il vino nel luogo stesso in cui nasce: la sala degustazione, con il grande tavolo centrale per il wine tasting.

Rispetto del territorio
Sia in interno che in esterno sono stati scelti materiali locali, legati alla tradizione architettonica toscana: il cotto dell’Impruneta realizzato a mano, il ferro battuto, il legno naturale, la pietra toscana. A questi si affiancano elementi contemporanei, quali l’acciaio, il bronzo brunito e l’illuminazione scenografica.

Per celebrare la nuova Cantina sono state organizzate verticali di Cabreo Il Borgo Toscana IGT e La Pietra Chardonnay Toscana IGT, condotte da Giovanni Folonari e dall’enologo Roberto Potentini e riservate ai professionisti del settore.

L’artista fiorentina Betty Soldi, alchimista della parola, ha realizzato un’opera esclusiva in onore delle Tenute del Cabreo, consegnata in occasione dell’inaugurazione: è la sua personale interpretazione artistica dei valori che da sempre ispirano la famiglia Folonari.

Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute: oggi
Ad oggi, le 5 tenute di proprietà della Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute coprono un’estensione complessiva di 250 ettari. Il cuore è a Greve in Chianti, nella DOCG Chianti Classico con le 2 proprietà della Tenuta di Nozzole e delle Tenute del Cabreo – vere “pietre miliari” della rinascita vitivinicola toscana degli ultimi 50 anni – che hanno tracciato la direzione e l’evoluzione della regione affrancando – con i loro Chianti Classico e gli IGT “icona” – la Toscana dall’ immagine ancora viva fino agli anni ’80 – di vini di massa e di media qualità.

Nel tempo si sono aggiunte la “Tenuta La Fuga” a Montalcino, “Tenuta Campo al Mare” a Bolgheri e la Tenuta “Vigne a Porrona” nella Maremma Grossetana.
Il patrimonio enologico del Gruppo Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute è costituito da un
portafoglio di etichette di qualità, che spaziano da vini di grande modernità ed attualità – quali
bolgheresi di “Campo al Mare” o i B.S.T. – Baby Super Tuscans – a vini-icona di Toscana quali il
“Pareto”, “Cabreo”, “La Forra”. Una produzione totale di circa 1 milione e 200 mila bottiglie annue – per un fatturato di €10 milioni nel 2025 – posizionando la “Ambrogio & Giovanni Folonari Tenute” tra i produttori di maggior rilievo della regione ed una delle Famiglie di riferimento dell’Istituto Grandi Marchi, che raggruppa le aziende familiari più influenti del mondo del Vino Italiano.

Il 60% della distribuzione è nazionale – con una 30% nella moderna distribuzione ed il 70% dedicato
alla HoReCa – mentre il restante 40% è destinato ai mercati esteri di riferimento, tra cui spiccano Stati
Uniti, il Nord Europa, il Brasile e l’Estremo Oriente.
