30 Marzo 2026 • Nessun commento
Pegna: gastronomia fiorentina dal 1860
In EvidenzaPegna non è solo una gastronomia. È una specie di certezza cittadina: sempre lì, vicino al Duomo e via Calzaiuoli. Entrarci è un gesto che molti fiorentini fanno da anni quasi in automatico. Non per moda, ma per abitudine.
Un pezzo di storia
Pegna nasce nel 1860, quando ancora il centro non era una vetrina globale ma un luogo vissuto davvero dai fiorentini. E nasce quando Firenze stava per diventare Capitale d’Italia. La fine dell’Ottocento era un momento di crescita. Nascevano (o si rinnovavano) i grandi alberghi, facevano bella mostra di sè le vetrine con le insegne ricercate, venivano creati i viali di circonvallazione del Poggi, il Tepidarium del Roster, il mercato di San Lorenzo e quello di S.Ambrogio. Pochi anni dopo il “risanamento” di piazza Repubblica, l’antico centro della città Florentia “da secolare squallore a vita nuova restituito“.
I turisti, pochi e benestanti, svernavano nelle ville in collina, fra giardini all’italiana e limonaie, per scendere in città per acquistare in negozi rinomati in tutto il mondo: cappelli di paglia, artigiani del legno, della carta e dei metalli, scarpe su misura.. E nei vicoli della Firenze medievale i residenti animavano le giornate fra botteghe e antichi mestieri.
Nel tempo è cambiato tutto intorno — negozi, flussi, turismo — ma lui è rimasto un punto fermo. Ogni tanto gira la voce che chiuderà. Per fortuna è falsa. E questo, più che un dettaglio, è il motivo per cui ancora oggi ha senso parlarne.
Cosa si trova da Pegna (e perché ci torni)
Ridurre Pegna a “gastronomia” è un po’ riduttivo.
È uno di quei posti dove vai perché sai che qualcosa di buono lo trovi sempre. Se vuoi del cioccolato sai che lì lo troverai del migliore in circolazione, se vuoi sughi, salse, te, caffè, pasta, pesce surgelato… da Pegna troverai solo l’eccellenza. Come il salmone Codanera e il baccalà Friultrota che ho conosciuto al Pitti Taste.
Di recente hanno rifatto il bancone del fresco dove accanto a una ricca selezione di formaggi, affettati, salmone e pane, trovi anche piatti pronti da portare a casa o in ufficio, specialità toscane e non solo (ci sono persino gli arancini di riso!).
E c’è anche la pasta artigianale di tanti formati: spaghetti, gnocchi, ravioli ripieni…
Il classico “prendo qualcosa al volo ma poi esco con tre cose in più”.
Molto fornita l’enoteca con tantissime bottiglie di vino e bollicine, sia per occasioni speciali che per tutti i giorni.
E poi c’è quell’equilibrio raro tra qualità e praticità: non è soltanto un posto da occasione speciale, è un posto da vita quotidiana.
Perché Pegna esiste ancora
In una città dove tanti luoghi storici sono diventati altro (o spariti), Pegna è sopravvissuto senza trasformarsi in caricatura di sé stesso. Non è “finto tradizionale”. Non è costruito per piacere ai turisti. Non ha bisogno di storytelling: ce l’ha già. E forse è proprio questo che lo rende ancora credibile. Un posto che riconosci, anche se non ci entri da anni.
La cosa curiosa è che Pegna funziona anche così: magari non ci vai spesso, ma sapere che c’è ti rassicura. È uno di quei posti che fanno parte del paesaggio mentale della città. Come certe strade, certi bar, certe abitudini.
E in una Firenze che cambia velocemente, non è poco.
Soprattutto quando girano voci che chiuderà… e tu invece lo trovi ancora lì, in via dello Studio con le sue belle vetrine, lo scorcio della Cupola del Brunelleschi e i mitici mini carellini.
Oggi puoi comprare in negozio e farti spedire la spesa a casa, oppure ordinarla direttamente dal sito Internet.
Questo il sito: www.pegna1860.com
Curiosità su Pegna
Noterete dei cartelli e lapidi in pietra con scritto “drogheria” o “prodotti chimici”.
Bisogna ricordarsi che un tempo la “drogheria” vendeva spezie, zucchero, caffè, prodotti coloniali.
Per quanto riguarda la dicitura “prodotti chimici“: all’epoca questa definizione indicava sostanze per uso domestico e artigianale: saponi, detergenti, alcool, cere, solventi, prodotti per la pulizia e manutenzione. Alcune di queste cose si trovano ancora oggi da Pegna, così come i prodotti per la cura della persona e del corpo.

Mesticheria è una parola oggi quasi sparita, indicava negozi che vendevano colori e vernici, colle, materiali per il restauro, utensili e prodotti “tecnici” per casa e botteghe.
In pratica: un mix tra drogheria + ferramenta leggera + negozio di prodotti per la casa.
Pegna
Via dello Studio 26 R – Firenze
Aperto da lunedì a sabato dalle 10 alle 19.













