8 Maggio 2022 • Nessun commento

Pitti Uomo 103

Eventi

Torna a Firenze la manifestazione Pitti Uomo edizione 103 e si svolge dal 10 al 13 gennaio 2023.

PITTIWAY

Il tema PITTIWAY interpreta il mood e le aspirazioni di oggi, trasformandoli nel filo conduttore delle campagne pubblicitarie e degli allestimenti in Fortezza da Basso.

Ripartire è il desiderio di tutti, ma decidere la direzione, orientarsi, fare delle scelte non è semplice. In-dicazioni, stimoli, sollecitazioni ed esigenze non sempre convergono, e il procedere non può essere lin-eare. Ci si muove, ci si blocca, ci si riavvia. Curvare, scartare, decelerare, accelerare, superare, fermarsi. Sono questi gli avvisi contrastanti che sembrano guidare i comportamenti di tutti noi, in un momento di grandi incertezze, ma che ha in sé la profonda voglia di muoversi. Gestire le proprie scelte, importanti e secondarie, finisce con tracciare percorsi, secondo una traiettoria personale che deve tener conto non solo delle emozioni e dell’esperienza, ma anche di nuovi strumenti: tools digitali, identità biometriche, algoritmi.

PITTIWAY sottolinea le tante scelte che siamo portati a valutare per uscire dal complicato ingorgo globale”, dice Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine. “In questo momento non facile, ma anche creativo, innovativo, diverso, i saloni Pitti Immagine saranno una bussola per definire nuove dire-zioni, ipotizzare percorsi, considerare delle scelte per poi ripartire. In Fortezza ci saranno linee, frecce, curve, inversioni su cui surfare per andare veloci. Una segnaletica a volte contraddittoria che dimostra un’inesauribile energia: la stessa che porta verso nuove direzioni e, ancora tutte possibili, del futuro”.

Creare questo tema è stata una riflessione sulla particolare fase che stiamo vivendo tutti, anche la moda. Sono interessato al percorso umano, e a un guardaroba che rivela la sua profonda connessione con il momento storico. Anche scegliere come vestirsi significa intraprendere una direzione», dichiara il creative director Angelo Figus. Gli allestimenti in Fortezza da Basso PITTIWAY trasforma la Fortezza da Basso in una giungla di informazioni visive, tra totem, strisce e led che illuminano le ore serali, con una serie di speciali allestimenti seguiti dall’architetto Alessandro Moradei. Una moltitudine ludica di cartelli che prendono in prestito il linguaggio segnaletico e lo reinterpretano con una grafica pop e originale. Quale direzione prendere? Nella moda, come in strada, la scelta non è obbligatoria, il senso non è sempre unico e il percorso non è necessariamente lineare. Una metafora dei numerosi input fashion e dei percorsi trasversali alle tendenze che i saloni di Pitti Immagine offriranno ai visitatori in una scenografia sempre diversa.

Il video PITTIWAY

Diretto dal regista Leonardo Corallini, ha per protagonista il danzatore e modello Giampaolo Gobbi, che si esprime in una performance a metà strada tra una coreografia e uno shooting, indossando quattro look perfettamente identici, colorati in quattro toni diversi. A curare i bagni di colore è stato chiamato Maurizio Brocchetto, uno dei massimi esperti in materia di customizzazione. Il danzatore diventa così una silhouette, un punto cromatico, ora in movimento, ora trattenuto, tra stop, via libera e cambi di dire-zione, su un sottofondo musicale sincopato e incalzante, eseguito al pianoforte da Neuf Voix, ovvero Elvio Seta, che per Pitti Immagine ha armonizzato rumori urbani e suoni naturali. “In questo progetto mi è piaciuto descrivere come i nostri percorsi siano dettati da molteplici fattori emozionali, ma anche da nuove pressioni e stimoli, nuovi tools che contribuiscono a determinare scelte e non scelte”, spiega il regista Leonardo Corallini. “Sono andato lontano e ora torno al Pitti dove mio padre mi portava da bambino e per cui avevo una vera e propria fascinazione. Quando danzo interpreto un personaggio, ma con la moda mi sembra di poter dare qualcosa in più di me. Questo progetto porta in sé l’energia di andare avanti, dice l’inter-prete Giampaolo Gobbi. “È stato importante includere dei rumori urbani, invadenti, disturbanti per poi affiancarli a stimoli naturali come il soffio del vento fino ad armonizzarli con un tema eseguito al pianoforte. Momenti di urto e di momentanea pace, sincopati, incalzanti”, spiega infine il compositore Elvio Seta.



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