30 Agosto 2022 • Nessun commento

Rocca delle Macie: la Cinematic Winery nel Chianti Classico

Vino e degustazioni

Questa è una storia che unisce l’amore per il vino, il cinema e la nostra amata Toscana. Tutto comincia più di 50 anni fa quando Italo Zingarelli, famoso produttore cinematografico gira in lungo e largo la campagna toscana alla ricerca di un podere.

La Rocca delle Macie

Su una piccola altura vede un casolare. Si innamora di quest’angolo di Toscana, fra Firenze e Siena – siamo a Castellina in Chianti, nel cuore del Chianti Classico – e decide che qui coltiverà il suo sogno: avviare un’attività vitivinicola.

Nel 1973 acquista la Tenuta Le Macie, di 93 ettari solo 2 erano coltivati a vigneto. Ma lui non si scoraggia e negli anni ripianta vigneti, ingrandisce la struttura, dedica il suo tempo, e dal 1985 quello dei figli e familiari, a far crescere l’azienda e i suoi vini.

Oggi l’azienda dispone di 500 ettari, di cui oltre 200 coltivati a vigneto e circa 22 ad oliveto, suddivisi tra 6 tenute di proprietà: Le Macìe, Sant’Alfonso, Riserva di Fizzano e le Tavolelle nella zona del Chianti Classico, Campomaccione e Casamaria in Maremma nella zona del Morellino di Scansano.

50 anni di cinema e vino

Ma c’è un’altra storia che voglio raccontare. Italo Zingarelli nel 1970 decide di produrre un film su cui nessuno avrebbe scommesso due lire. Il copione gli piace. I protagonisti sono quasi esordienti. Ma lui ci crede. E il film diventa un successo clamoroso. Il film in questione è “Lo chiamavano Trinità” e lancia la coppia Bud Spencer e Terence Hill che, a suon di scazzottate e sganascioni, gira insieme 18 film (!). Il film che nessuno voleva fare diventa la pellicola più vista quell’anno, alla quale seguirà il fortunato sequel “Continuavano a chiamarlo Trinità” l’anno successivo (1971).

Bud Spencer e Terence Hill. Dopo gli spaghetti western di Sergio Leone ecco i fagioli western (corre voce che il regista sdegnò queste pellicole!). Anche i critici storcono il naso – ricordiamoci che siamo negli anni in cui al cinema uscivano film impegnati di un certo calibro – ma il pubblico li adora.

L’anno successivo, il 1971, arriva il seguito: “Continuavano a chiamarlo Trinità” e il pubblico impazzisce nuovamente. Ad oggi è il film d maggior successo della storia del cinema italiano con il più alto numero di spettatori paganti che mai un film abbia registrato in Italia.

E’ proprio grazie a questi successi che Italo può inseguire il suo sogno in Toscana.

50 anni di “Lo chiamavano Trinità”

Torniamo ad oggi. Italo non c’è più, ma i suoi figli ne hanno ereditato le varie attività fra vino, accoglienza e cinema. Sergio, Sandra e Fabio hanno deciso di celebrare i 50 anni dei due film usciti nelle sale nel 1970 e nel 1971.

Il primo festeggiamento è stato nel luglio 2021 (anzichè nel 2020 causa pandemia) a Rocca delle Macie, seguito in autunno / inverno a Roma, Milano, e a Firenze presso il 25hours hotel. Per l’occasione oltre a conoscere i vini dell’azienda, e assaggiare alcune prelibatezze, come i mitici fagioli in padella, c’è stata la proiezione del film Lo Chiamavano Trinità in edizione rimasterizzata. Ho avuto la fortuna di essere fra il pubblico in sala quella sera ed è stata una grande emozione rivedere il film su grande schermo. Sono cresciuta con questo film ma l’avevo sempre visto in televisione. E’ stato bello vedere i tre fratelli commuoversi mentre raccontavano gli aneddoti del padre.

Durante la serata è stata presentata una magnum di Gran Selezione 2016 con etichetta dedicata a “Lo Chiamavano Trinità” (realizzata da Officina Grafica Firenze) disponibile in sole 1970 bottiglie, per ricordare appunto l’anno di uscita del film.

50 anni di “Continuavano a chiamarlo Trinità”

Il secondo festeggiamento si è svolto nel 2022 (lo slittamento di un anno sempra causa pandemia) per celebrare i 50 anni del sequel “Continuavano a chiamarlo Trinità” che è del 1971. I tre fratelli Sandra, Sergio e Fabio Zingarelli hanno accolto amici, clienti e stampa per una grande festa.

Nella bellissima cornice delle Macie, fra ulivi e balle di fieno, si è svolta una incantevole serata cominciata con una cena a più mani che ha visto protagonisti Maurizio Bardotti dell’Osteria Passo dopo Passo di Fizzano (Rocca delle Macie), Jacopo Pereira de Il Frantoio, Alessandro Rossi dello stellato Gabbiano 3.0 e Marco Neri della Taverna San Giuseppe; il tutto accompagnato dai vini della Rocca delle Macie e ancora una volta la proiezione del film su un grande schermo, allestito su una collinetta all’interno della tenuta.

Anche stavolta è stata presentata una Magnum edizione limitata in 1971 bottiglie di Chianti Classico Gran Selezione 2019. L’uva Sangiovese usata è quella prodotta nelle Tenute Le Macìe e Sant’Alfonso, le prime ad essere acquistate nel 1973 da Italo Zingarelli. Due vigne molto diverse, come i caratteri dei due attori.

Prima della proiezione sono intervenuti alcuni ospiti: Andy Luotto, uno dei fratelli De Angelis – il duo che sotto lo pseudonimo “Oliver Onions” ha composto celebri colonne sonore e successi quali Dune Buggy, Sandokan e molte altre – l’attrice Yanti Somer (era la ragazza bionda di cui si innamora Trinità nel secondo film) e Annibale Giannarella il cantante che ha interpretato la canzone Trinity.

Se avete seguito il talent The Voice Senior conoscerete la sua storia, di come sia emigrato in Australia in cerca di fortuna visto che qua non ne aveva avuta nonostante il successo della canzone e il suo riscatto in età avanzata tramite la vittoria del programma tv. E’ stato emozionante sentirlo cantare dal vivo.

Il Museo che celebra Trinità

Se anche voi siete fan di questi film potete fare una visita a Rocca delle Macie, dove nel 2021 è stato creato anche un piccolo museo con foto di scena, cimeli, oggetti presi dal set e alcune curiosità (come la paga data a Carlo Pedersolii aka Bud Spencer e Mario Girotti aka Terence Hill). C’è anche la mitica slitta con cui Trinità si faceva trainare dal cavallo.

L’azienda

Oggi Rocca delle Macie è un’azienda che produce vino e olio in modo sostenibile, puntanto su ricerca e innovazione. Ma è anche accoglienza con il relais Riserva di Fizzano, e ristorazione. Potete prenotare una degustazione con visita in cantina, o altre attività.

Per tutte le info: https://www.roccadellemacie.com/it/

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