14 Marzo 2018 • Nessun commento

Taste 2018: com’è andata

Eventi

Si è conclusa la tredicesima edizione di Taste Firenze, Salone del Gusto. I numeri confermano un crescente interesse verso quella che vuole essere una fiera dedicata alle eccellenze del cibo (e non solo). Nonostante gli espositori siano aumentati, raggiungendo quota 400, rimane ancora una manifestazione dalle dimensioni contenute, volutamente. Ricordo infatti le parole del direttore di Pitti Immagine Agostino Poletti durante la conferenza stampa, quando ribadì la volontà di far restare il Taste una realtà “piccola”, in modo tale da garantire la selezione qualitativa dei produttori presenti, che qui devono poter trovare un interlocutore qualificato.

Per fare questo sono stati diramati inviti mirati a buyer, sia italiani che stranieri, e infatti stando ai dati ufficiali, l’affluenza complessiva dei buyer ha raggiunto 5.750 presenze, (+8% rispetto a un anno fa, anche allora edizione in crescita).

Fra i mercati crescenti: gli Stati Uniti (+15% nel numero dei negozi e department store presenti a Firenze), Francia (+45%), Svizzera (+72%), Giappone (+33% come negozi), Spagna (+6%), molto bene i numeri da Russia, Australia e dai paesi del Far East, così come per i buyer dal Nord Europa e dai paesi del Golfo.

Crescono anche le presenze dei compratori italiani, anche questi a +8%.

Complessivamente Taste n.13 ha superato le 16.200 presenze totali, grazie anche a un pubblico molto qualificato di cultori e appassionati del food, che in tre giorni di manifestazione sono stati all’incirca 10.500, in linea con i risultati di un anno fa. Il Taste Shop, che da qualche edizione è collocato esternamente alla fiera, in tre giorni ha venduto oltre 17.100 prodotti.

Io, quest’anno ci sono andata di lunedì mattina, giornata in teoria rivolta ai privati, ma ho potuto constatare che c’erano tantissimi operatori lo stesso, soprattutto ristoratori che aprofittando del giorno di chiusura si sono fatti un giro alla scoperta di qualche azienda nuova.

Ho salutato un po’ di amici… come la Claudia Pistocchi che mi ha fatto assaggiare la nuova torta con cioccolato bianco e cognac, o il mitico Santarpia per una volta in borghese, a passeggio col caro Sabino.

Allo stand di Savini Tartufi ho scoperto i nuovi dolci a base di tartufo – panna cotta, creme bruléé e crema al cioccolato – nonché il kit per preparare la pizza! Perché pare che ci siano un sacco di persone che amano la pizza al tartufo. Perché non render loro possibile farsela in casa, con un prodotto di qualità?

Poi ho incontrato questi due signori, che oltre a essere molto gentili e simpatici, rappresentano due aziende leader in Italia e nel mondo: Mokarico e La Via del Tè. Marco l’avevo già incontrato in altre occasioni: un vero gentleman. Il suo compare non era da meno.

Ho scambiato due chiacchere con Vetulio Biondi – storico gelatiere, nonché presidente dei gelatieri fiorentini – che mi ha raccontato dei suoi viaggi in giro per il mondo a raccontare cosa sia veramente il gelato italiano.

Ho notato molto interesse negli stand delle birre artigianali: Bruton, Baladin, La Petrognola, ecc.

Ovviamente tante aziende presenti con i loro prodotti di punta, fra vecchie glorie, come Slitti cioccolato e caffé dove è doveroso fermarsi per un assaggio…

.. a piccole realtà emergenti, come questo micro produttore di miele, al suo primo Taste con tanto entusiasmo e orgoglio. Si chiama Dada Miele e ha solo un centinaio di alveari in Piemonte, ma i suoi mieli sono davvero interessanti.

Appuntamento a Marzo 2019!



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