20 Maggio 2013 • Nessun commento

Un weekend denso!

Eventi

Decisamente affollato di eventi, il fine settimana appena passato, ha visto un bel movimento di gente e di iniziative. Il tempo ha retto abbastanza, c’è stato qualche scroscio nel tardo pomeriggio di sabato, ma alla fin fine, non ha impedito il regolare svolgimento delle manifestazioni in corso. E l’afa, che già a Maggio è calata su Firenze, ha fatto sì che tutti avessero voglia di un bel gelato o un bicchiere di vino.

sammontana village

Devo ammettere che era un po’ surreale vedere in piazza Repubblica l’imponente stand di Sammontana (carina l’idea dello schermo dove potevi comparire con i tuoi tweet e ti regalavano un gelato!) proprio di fianco ai manifestanti stile punkabbestia, arrabbiati con i governi di tutto il mondo, scortati dai carabinieri in tenuta anti-sommossa. Da una parte ragazzi tutti vestiti di nero, senza loghi sulle magliette, con i capelli rasta e l’aspetto un po’ truce, dall’altra lo staff dei Sammontanini tutti acqua e sapone.

sammontanini

E’ stato bello seguire le le meravigliose macchine della 1000 Miglia che scendevano già dal piazzale, verso Porta Romana, poi a piedi, lungo via Senese per poi fare lo slalom fra i turisti increduli, per andare a visitare i vari stand dei produttori vinicoli.

mille miglia passa da piazza pitti

E non sono andata a Boboli, nè a Palazzo Corsini e neppure alla Fortezza da Basso! Altrimenti mi ci voleva una settimana, altro che due giorni.
I più sorpresi erano i turisti. Non riuscivano a capire – ma hanno apprezzato! e fotografato, assaggiato, condiviso sui loro Social – perché in Piazza Pitti ci fosse un pizzaiolo (Giovanni Santarpia) a friggere calzoni e pizze.

pizza di giovanni santarpia

O perché in piazza Strozzi potevi assaggiare il gelato al tè verde e aiutare Fukushima, perché dentro il Cortile degli Ammanati ci fosse uno straordinario Enrico Rava in concerto, senza nessun biglietto di ingresso o perché da una certa ora in poi il Museo del Bargello fosse aperto, gratuito e pieno di vino!

jazz enrico rava

Molta gente chiedeva cosa fosse questo o cosa fosse quello, come funzionassero le 2 card (vino e gelato) e se si dovesse pagare qualcosa per entrare nei cortili dei palazzi storici. Come il Palazzo Davanzati dov’era ospitato il Borro. O la Sala d’Arme in Palazzo Vecchio dove i turisti entravano a frotte.
palazzo vecchio

Grande curiosità per l’ex Tribunale (“ma cos’è? una chiesa? allora perché le sbarre? è un tribunale? e perché c’è il vino? e il cioccolato che c’entra?“) dove si svolgevano le degustazioni guidate, di altissimo livello. Nei prossimi giorni ne racconterò due (creme spalmabili e vitigni autoctoni).

ex tribunale piazza san firenze winetown

Le persone si dividevano fra l’interno, dietro la corda rossa dei “prenotati” con posto a sedere, e l’ingresso, in piedi, dove una band di musiciste “marionette”, vestite di nero e fucsia, ballavano e suonavano in modo strepitoso.

musicisti itineranti

Concludendo: come sempre si potevano comunicare meglio alcune cose (e magari lavorare in sinergia!), come sempre ci sono state polemiche (il Festival del Gelato da 10 giorni è stato ridotto a 3), come sempre qualcuno è rimasto scontento (un signore che alle 21 del secondo giorno, si lamentava che Luca Cai e Simone Fracassi, dopo 2 giorni no-stop 15-23  avessero finito tutto il cibo!).

luca cai simone fracassi

Ma tutto sommato, mentre tornavo a piedi alla mia macchina parcheggiata sui viali, passeggiando sui lungarni e godendomi la temperatura mite di metà Maggio, guardando i numerosi turisti estasiati da tanta bellezza, pensavo: che bello se i fiorentini si godessero tutto questo.

winetown palazzo pitti

Scomodo? un po’ si, devi muoverti a piedi (se aspetti l’autobus di sabato sera, fai prima a fartela a piedi, perciò la prima regola è scarpe comode!) e secondo me, se hai bambini piccoli, devi evitare la carrozzina, in mezzo alla folla (ho incontrato un mio ex con il marsupio, che bravo! così hai le mani libere per bere vino, non hai problemi di scalini e barriere architettoniche e permetti alla tua compagna di godersi l’evento).

Ma quanto amo la mia città!



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